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VIDEO – Sorpreso dal drone mentre appicca il fuoco: arrestato un allevatore nel Vibonese

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Decisive le immagini ad alta definizione trasmesse in tempo reale alla Control Room della Regione Calabria nell’ambito del progetto “Tolleranza Zero”. Si tratta del secondo fermo per incendio boschivo nella provincia.

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FILANDARI – Un “occhio” tecnologico che vigila dall’alto, silenzioso e implacabile. È stato proprio un drone della Regione Calabria a incastrare un allevatore cinquantenne di Zungri, arrestato in flagranza di reato con l’accusa di incendio boschivo doloso. L’episodio, avvenuto nei boschi di Filandari, rappresenta il secondo arresto per reati analoghi sul territorio della provincia di Vibo Valentia in poche settimane, confermando l’efficacia della stretta impressa dalle istituzioni contro i piromani.

L’operazione e il monitoraggio in diretta

L’intera sequenza si è svolta sotto gli occhi degli operatori della Control Room regionale e dei Carabinieri Forestali presenti nella sala di controllo. Durante le consuete attività di monitoraggio previste dal piano regionale “Tolleranza Zero”, la telecamera del drone ha agganciato l’uomo mentre, muovendosi in un’area boscata composta prevalentemente da pini e querce, appiccava volontariamente il fuoco in più punti.

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Ignaro di essere ripreso dall’alto, l’allevatore si è poi allontanato dal fronte del fuoco seguito dai suoi cani da guardiania. Dalla sala operativa è scattato immediatamente l’allarme: le coordinate geografiche sono state trasmesse in tempo reale alle pattuglie sul territorio dei Nuclei Carabinieri Forestali di Vibo Valentia e Spilinga, coordinate dal Gruppo di Vibo Valentia.

L’arresto e i provvedimenti giudiziari

I militari, giunti rapidamente sul posto, hanno intercettato e identificato l’uomo, procedendo all’arresto in flagranza di reato. Su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, il cinquantenne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. La misura è stata successivamente confermata dal giudice nel corso del giudizio per direttissima, in attesa dell’udienza dibattimentale.

Il bilancio dei danni e la sinergia istituzionale

Le fiamme, favorite dalla morfologia del terreno e dalle condizioni meteorologiche, hanno rapidamente interessato un’area di oltre 2.000 metri quadrati. Solo il tempestivo intervento delle squadre dell’Antincendio boschivo regionale ha evitato il peggio, contenendo il rogo e impedendo che si propagasse ulteriormente nel polmone verde.

L’operazione mette in luce la stretta collaborazione tra la Regione Calabria e l’Arma dei Carabinieri, regolata da un apposito Protocollo d’intesa volto a potenziare le attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi attraverso l’uso di tecnologie avanzate di videosorveglianza e telerilevamento.

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