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VIDEO – Mileto, sorpreso dal drone regionale ad appiccare un incendio: arrestato un quarantanovenne

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MILETO (VV) – Un uomo di 49 anni, originario di Francica e attivo nel settore agricolo e della pastorizia, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di incendio boschivo doloso. L’operazione è stata condotta dai militari dei Nuclei Carabinieri Forestale di Serra San Bruno e Soriano Calabro, sotto il coordinamento del Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia.

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L’episodio si è consumato lo scorso 15 agosto nel territorio comunale di Mileto. A incastrare l’indagato sono state le riprese in tempo reale effettuate da un drone della Regione Calabria, impiegato nelle attività di monitoraggio del territorio previste dal progetto “Tolleranza Zero”.

Gli operatori della Control Room regionale, insieme ai Carabinieri Forestali presenti nella sala di controllo, hanno individuato l’uomo mentre appiccava il fuoco alla vegetazione di un’area boscata composta prevalentemente da querce e pioppi. Subito dopo l’azione, l’agricoltore si è allontanato a bordo di un trattore, ignaro di essere monitorato dall’alto.

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L’allarme immediato ha permesso alle pattuglie sul territorio di intervenire tempestivamente per identificare e bloccare l’uomo. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, il quarantanovenne è stato posto agli arresti domiciliari, misura successivamente confermata dal giudice durante il rito per direttissima, in attesa dell’udienza di dibattimento prevista per il prossimo novembre.

L’efficacia dell’intervento è stata resa possibile anche grazie al tempestivo intervento delle squadre dell’Antincendio boschivo regionale. I soccorritori hanno domato le fiamme, che avevano già interessato un’area di oltre 1.500 metri quadrati, scongiurando una propagazione che le condizioni meteo e la morfologia del terreno avrebbero potuto rendere incontrollabile.

L’operazione si inserisce nel quadro del Protocollo d’intesa siglato tra la Regione Calabria e l’Arma dei Carabinieri per il contrasto ai reati ambientali e la tutela del patrimonio boschivo.

Si precisa che il provvedimento è stato eseguito nel rispetto dei diritti dell’indagato, il quale è da ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, a tutela del diritto di cronaca.

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