Salute

Sanità, la metamorfosi dell’Annunziata: Cosenza taglia il debito del 60% e assume 414 professionisti

COSENZA – Un cambio di passo radicale, certificato dai numeri. L’Azienda Ospedaliera di Cosenza archivia la stagione dei bilanci in profondo rosso e inaugura una nuova fase fatta di risanamento finanziario, assunzioni a tappeto e boom dell’alta chirurgia. Questa mattina, il Direttore Generale Vitaliano De Salazar ha presentato i dati della svolta: in tre anni il disavanzo è stato quasi dimezzato, mentre la qualità dei servizi all’ospedale Annunziata ha registrato un’impennata senza precedenti.

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La cura De Salazar: conti in ordine senza tagli alle cure

Il risanamento economico dell’hub cosentino non è passato per la dolorosa via dei tagli ai servizi, bensì attraverso una rigorosa ottimizzazione dei processi interni. I freddi numeri del bilancio raccontano una parabola di efficienza gestionale:

  • Esercizio 2023: Il punto di partenza è critico, con una perdita d’esercizio che sfiora i 32,3 milioni di euro.
  • Esercizio 2024: Le prime misure di razionalizzazione della spesa iniziano a dare i loro frutti, limando il passivo a 29,3 milioni.
  • Esercizio 2025: Si compie la vera svolta. Il disavanzo crolla a 13,4 milioni di euro.

In appena un triennio, l’Azienda Ospedaliera ha abbattuto il deficit di quasi il 60%. Un’operazione di alta finanza pubblica condotta in parallelo a un potenziamento strutturale delle prestazioni erogate ai cittadini, smentendo il vecchio dogma secondo cui il rigore di bilancio debba necessariamente penalizzare il malato.

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Una maxi-iniezione di personale: 414 nuovi camici bianchi

La rinascita dell’Annunziata poggia su fondamenta fatte di persone. Per garantire standard di cura elevati e far funzionare i nuovi macchinari, l’Azienda ha avviato una massiccia campagna di reclutamento. Dal 2023 a oggi, sono stati contrattualizzati 414 nuovi professionisti tra medici, infermieri, tecnici e amministrativi.

La progressione delle assunzioni fotografa un trend in costante accelerazione: 81 ingressi nel 2023, 96 nel 2024, fino al picco di 120 nuovi contratti nel 2025. Una corsa che non si è arrestata neanche nei primi sei mesi del 2026, anno che ha già visto l’immissione in ruolo di altri 117 specialisti. Questo massiccio innesto di forze fresche ha permesso di decongestionare i reparti chiave e di dare respiro a una pianta organica storicamente in sofferenza.

Robotica da record e tempi di diagnosi dimezzati

Se l’economia respira, la clinica vola. L’ospedale di Cosenza si sta rapidamente imponendo come uno dei poli tecnologici più avanzati del Mezzogiorno, trainato dalle performance della chirurgia robotica. Tra il 2023 e la metà del 2026 sono stati eseguiti ben 842 interventi assistiti dal robot, con una crescita esponenziale che ha visto il solo primo semestre del 2026 (312 procedure) superare l’intero volume di attività dell’anno precedente. Incrementi a doppia e tripla cifra hanno interessato la Chirurgia Toracica (+60%), l’Urologia e la Ginecologia. L’Annunziata vanta inoltre l’unico centro HIPEC (chemioipertermia intraperitoneale) del Sud Italia, baluardo nella lotta ai tumori complessi.

Sul fronte diagnostico, l’Unità di Anatomia Patologica ha stracciato la media nazionale, posizionando Cosenza sul podio dei primi tre centri italiani per rapidità d’azione:

  • Biopsie: refertate in soli 5 giorni (contro i 10 dello standard nazionale).
  • Esami citologici: pronti in 48 ore rispetto ai 7 giorni della media italiana.
  • Pezzi operatori complessi: analizzati in 15 giorni anziché 20.

Anche la cardiologia si conferma un’eccellenza: nel 2025 sono state eseguite 700 angioplastiche (di cui 400 in emergenza per infarto miocardico acuto) ed è stato avviato il Centro TAVI per il trattamento mininvasivo della valvola aortica, affiancato dall’uso pionieristico di pacemaker bicamerali senza fili.

L’asse con l’Unical e i fondi europei

La metamorfosi strutturale dell’ospedale è stata finanziata anche grazie a un saggio utilizzo dei fondi europei POR-FESR, che hanno iniettato oltre 9,7 milioni di euro per l’acquisto di grandi tecnologie e il restyling dei reparti.

A fare da volano per il futuro c’è però l’integrazione strategica con la facoltà di Medicina dell’Università della Calabria. I numeri di questa sinergia parlano chiaro: 44 trial clinici attivi, 26 docenti universitari impegnati in corsia e 72 medici specializzandi distribuiti in 10 scuole di specializzazione. La ricerca scientifica non è più un corpo estraneo, ma il motore quotidiano dell’assistenza medica.

“La sanità pubblica si costruisce ogni giorno”

«I risultati conseguiti sono il frutto di un lavoro corale e straordinario», ha commentato con orgoglio il Direttore Generale, Vitaliano De Salazar. «Abbiamo dimostrato che è possibile risanare i conti migliorando, al contempo, la qualità e la quantità delle cure. Non ci fermiamo qui: i numeri di oggi sono solo il trampolino di lancio per le sfide del futuro. L’Annunziata deve consolidare il suo ruolo di hub di riferimento non solo per la Calabria, ma per tutto il Mezzogiorno, puntando su digitalizzazione, medicina di precisione e valorizzazione dei nostri professionisti».

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