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Pina Amarelli premiata alla Camera: la liquirizia calabrese si consacra icona globale del Made in Italy

Il profumo intenso della radice nera che da secoli accarezza lo Jonio ha risuonato solennemente tra gli scranni dorati della Camera dei Deputati. Qui, nella prestigiosa cornice della Sala della Regina a Palazzo Montecitorio, Pina Mangano Amarelli è stata insignita del prestigioso Riconoscimento Eccellenza Professionale. Un tributo non solo alla persona, ma a un’epopea familiare che ha saputo elevare la liquirizia a sinonimo globale di stile, storia e artigianalità italiana. L’onorificenza, conferita dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori – un sodalizio che unisce oltre cinquanta tra deputati e senatori –, celebra la straordinaria capacità di fondere una tradizione quasi leggendaria con l’identità culturale e industriale della Calabria.

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È una storia monumentale, quella di Amarelli. Le sue radici affondano nel lontano 1731 a Corigliano-Rossano, configurandosi come una delle avventure imprenditoriali più longeve e affascinanti dell’intera penisola. Quasi tre secoli di sfide, innovazioni e fedeltà assoluta al territorio. A suggellare questa unicità splendono due Marcatori Identitari Distintivi (MID) della “Calabria Straordinaria”: la Liquirizia di Calabria, celebre in tutto il globo per la sua purezza e per l’altissima concentrazione di glicirrizina, e il Concio Amarelli, quel pionieristico impianto di estrazione che rivoluzionò per sempre la manifattura industriale del settore.

Nel ricevere il premio, Pina Amarelli – già Alfiere del Made in Italy – ha voluto volgere lo sguardo al futuro, proponendo un’affascinante sinergia culturale. Il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, oggi tra i più visitati e rilevanti musei d’impresa privati del Mezzogiorno, si è infatti candidato ufficialmente a ospitare una tappa della celebre “Gioconda di Montecitorio”. Si tratta della preziosa tela di scuola leonardesca che la Camera dei Deputati intende valorizzare attraverso un itinerario espositivo nazionale. Un’iniziativa, quella promossa dall’Intergruppo guidato dall’onorevole Alessandro Caramiello, che mira a democratizzare la bellezza artistica, intesa come vero e proprio nutrimento civile e riscatto sociale per le aree geograficamente più fragili e distanti dai grandi flussi turistici.

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La cerimonia, svoltasi alla presenza del Vicepresidente della Camera Sergio Costa, di Stefano Colucci (presidente della Commissione Arte dell’Intergruppo) e di Giovanni Barretta (presidente del tavolo tecnico), ha vissuto momenti di profonda suggestione istituzionale. L’evento ha inoltre celebrato la cultura italiana a tutto tondo, consegnando i prestigiosi Premi alla Carriera a tre giganti dello spettacolo e della musica nazionale: Al Bano Carrisi, Peppe Barra ed Enrico Montesano.

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