Paolani Illustri 2026: emozioni, memoria e orgoglio per la seconda edizione al Teatro M. Ganeri
PAOLA (CS) – Si è chiusa tra gli applausi scroscianti del pubblico e il favore unanime della critica la seconda edizione di “Paolani Illustri 2026”. La kermesse, nata per celebrare le eccellenze del territorio che hanno dato lustro alla città tirrenica attraverso il proprio percorso umano, professionale e culturale, ha trovato quest’anno la sua perfetta collocazione nella suggestiva cornice del Teatro M. Ganeri, alle 7 Fontane, nel cuore pulsante del centro storico.
I protagonisti e l’albo d’oro
La serata ha visto sfilare sul palco dodici personalità di spicco della comunità, alle quali è stato conferito il prestigioso titolo di “Paolano Illustre” tramite la consegna di una targa e di una pergamena celebrativa. I premiati di questa edizione sono: Eugenio Barone, Maria Luisa D’Alessandro, Padre Fiorini Morosini, Adele Grossi, Giovanni Luca, Michele Provenzano, Eugenio Raimondo, Simone Rosalba, Emanuel Russo, Daniela Stigliano, Alfredo Stillo e Luigi Stillo. Come da tradizione, ciascun insignito ha apposto la propria firma nel Registro ufficiale dei “Paolani Illustri”, storicizzando così il proprio contributo alla memoria collettiva della città.
Una sorpresa densa di commozione: l’omaggio a Giuseppe Ciodaro
Il momento più toccante della serata è stato senza dubbio il conferimento del titolo alla memoria del compianto dottor Giuseppe Ciodaro, stimato professionista e padre della Presidente del Consiglio Comunale, la dottoressa Emira Ciodaro.
La consegna del riconoscimento ha vissuto una dinamica di profonda e autentica commozione: la targa è stata infatti consegnata alla moglie del dottor Ciodaro, presente in sala ma del tutto ignara della sorpresa, orchestrata dal Sindaco a insaputa della stessa Presidente del Consiglio. Un incrocio perfetto tra dimensione istituzionale e calore familiare che ha visibilmente commosso l’intera platea.
Il dono di Mons. Morosini: San Francesco torna a Palazzo

Un altro passaggio di forte valenza simbolica ha visto protagonista Mons. Fiorini Morosini, che ha voluto omaggiare la città di Paola con un dipinto raffigurante il commiato di San Francesco dalla sua terra natale.
Il Sindaco Roberto Perrotta, nel ricevere l’opera, ha annunciato la volontà dell’Amministrazione di collocare il quadro all’interno del Palazzo Municipale, attualmente in fase di ultimazione dei lavori di restauro. Una scelta strategica per fare in modo che il dipinto diventi patrimonio visivo di tutta la cittadinanza all’interno della principale sede istituzionale.
Note d’autore e regia
Ad impreziosire l’evento sono stati gli intermezzi musicali affidati al sax del Maestro Fabrizio Martino e alla straordinaria voce di Stefania Perfetto, autentica rivelazione della serata che ha saputo incantare il pubblico con un’esibizione di rara intensità. La conduzione fluida di Marco Tiesi e la regia curata da Pino De Rose hanno garantito un ritmo incalzante e armonioso a tutta la manifestazione.
Le voci delle istituzioni
Roberto Perrotta (Sindaco di Paola): «Questa seconda edizione ci conferma che Paola custodisce un patrimonio umano straordinario. Dire grazie a queste eccellenze significa valorizzare la nostra identità. Siamo stati travolti da emozioni vere, come nel caso del tributo al dottor Ciodaro o del dono di Mons. Morosini. Il successo di pubblico ci spinge a guardare già al futuro: i paolani che meritano questo palco sono ancora molti, per questo stiamo valutando concretamente la possibilità di realizzare una speciale edizione invernale».
Emira Ciodaro (Presidente del Consiglio Comunale): «È stata una serata che porterò per sempre nel cuore. La sorpresa riservata alla memoria di mio padre, condivisa con mia madre nell’assoluto stupore, è stato un gesto di straordinaria sensibilità da parte del Sindaco e dell’amministrazione, che ringrazio profondamente. Questo premio rappresenta un orgoglio immenso per la mia famiglia. Complimenti a tutti i premiati: le loro storie sono un esempio per la comunità. Anche la Presidenza del Consiglio è già al lavoro per programmare i prossimi passi di questo progetto che ha ancora tanta strada da fare».
La serata si è conclusa con la tradizionale foto di gruppo sul palco, a suggello di un evento che si consolida come uno degli appuntamenti culturali e identitari più significativi del panorama tirrenico.






