Arte: Roma, ultimo giorno per Mistral FDB alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen
Si chiude oggi “Dall’ombra alla luce”, il progetto site-specific che trasforma gli spazi del museo attraverso un viaggio sensoriale tra pittura, scultura, luce e impegno sociale.
ROMA – Ultima chiamata per immergersi nell’universo visivo e concettuale di Mistral FDB. Si conclude oggi, giovedì 24 settembre, alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen di Roma, “Dall’ombra alla luce”, l’atteso intervento site-specific curato da Massimo Magurano. Una mostra che non si limita a farsi guardare, ma che chiede di essere fisicamente attraversata, scardinando la tradizionale distanza tra opera d’arte e spettatore.
Il progetto nasce da un dialogo intimo e suggestivo con gli spazi storici della casa-museo neoclassica, dove la ricerca contemporanea di Mistral entra in risonanza con la visione monumentale e utopica dello scultore Hendrik Christian Andersen. Pittura, scultura, scrittura, luce e suono si fondono in un percorso immersivo in cui ogni visitatore è chiamato a definire il proprio punto di vista e la propria traiettoria emotiva.
Il cuore pulsante dell’esposizione si snoda attraverso due ambienti completamente oscurati. Nel primo, l’opera Babel Turris supera i confini della tela: lettere, segni grafici e frammenti di scrittura si propagano nello spazio tridimensionale, fluttuando in un limbo sospeso tra il desiderio di comunicare e l’incomunicabilità contemporanea. Nel secondo ambiente, un’installazione scultorea mette in scena il tema dell’emersione e della progressiva ricomposizione della figura umana, un risveglio formale che è anche rinascita interiore.
In questo percorso, la luce si fa materia pulsante. È lo strumento che rivela ciò che normalmente resta celato nell’ombra, modificando la percezione delle superfici e dei volumi. Il passaggio dall’oscurità alla rivelazione assume così una valenza fisica prima ancora che simbolica, traducendosi in un cammino personale tra silenzio e parola, memoria e coscienza attiva.
Al centro della poetica di Mistral FDB (pseudonimo di Francesca De Bartolo, artista calabrese attiva dal 1997 con un solido percorso espositivo in Italia e all’estero) si colloca stabilmente la figura femminile. Profondamente legata alle suggestioni della Magna Grecia e alle stratificazioni storiche della sua terra d’origine bagnata dallo Ionio, l’artista elegge il corpo e il vissuto femminile a territorio di indagine mitica, letteraria e sociale. La donna non è semplice soggetto estetico, ma spazio di scontro e reazione contro la violenza, l’ingiustizia e il silenzio complice della società.
«Non voglio consegnare risposte già pronte, ma interrompere l’indifferenza. Se il visitatore esce con una domanda che continua a lavorare dentro di lui, l’opera ha già aperto un varco», dichiara l’artista, sottolineando la funzione civile e risvegliatrice dell’arte contemporanea.
“Dall’ombra alla luce” rappresenta il primo traguardo pubblico e istituzionale di una ricerca formale avviata nel 2022, concepita come tappa inaugurale del più ampio progetto itinerante Crime Visions, destinato a svilupparsi in futuro all’interno di altri prestigiosi contesti museali.
Taccuino info: La mostra è visitabile eccezionalmente nella sua giornata conclusiva oggi, giovedì 24 settembre, presso la Casa Museo Hendrik Christian Andersen (Via Pasquale Stanislao Mancini 20, Roma) dalle ore 9.30 alle 19.30. L’ultimo ingresso è consentito alle ore 18.45.





