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La Riviera dei Cedri si scopre «palestra a cielo aperto»: l’orienteering rilancia il turismo scolastico fuori stagione

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Oltre 1.000 studenti coinvolti nelle selezioni per il Trofeo Nazionale nei Parchi. Dalla montagna al mare, undici rappresentative si sono sfidate tra natura, borghi e sostenibilità.

SCALEA – Centinaia di ragazzi mappa alla mano, bussola sul petto e tanta voglia di esplorare. Si è concluso con successo nella Riviera dei Cedri il Trofeo Nazionale di Orienteering nei Parchi, manifestazione promossa dalla Polisportiva Valle Argentino ASD e inserita nel calendario ufficiale della Federazione Italiana Sport Orientamento (FISO).

Un evento che ha trasformato il territorio calabrese in un vero e proprio laboratorio didattico e turistico. La Finale Nazionale, andata in scena dal 2 al 4 novembre, ha portato sulla costa tirrenica e nell’entroterra dieci istituti scolastici e undici rappresentative provenienti da Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Al loro fianco, a testimoniare il valore inclusivo dello sport, anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Gregorio Caloprese” e i ragazzi del Punto Luce di Scalea.

Un percorso iniziato in primavera

La tre giorni di finale ha rappresentato il culmine di un viaggio lungo sei mesi. Le selezioni territoriali, scattate tra aprile e maggio nell’ambito dei campi scuola e dei viaggi di istruzione curati da I Viaggi dell’Arca e dagli operatori locali, hanno visto la partecipazione di oltre 1.000 studenti. I Comuni di Scalea, Diamante, Orsomarso e San Nicola Arcella si sono così popolati di giovani atleti impegnati in gare che hanno coniugato corsa, orientamento e scoperta del patrimonio storico e paesaggistico.

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Determinante per il successo della rassegna è stato il supporto del Parco Nazionale del Pollino e del Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri. Dalle vette montane alle scogliere a picco sul mare, l’orienteering ha permesso agli studenti di toccare con mano concetti chiave come la tutela ambientale, la biodiversità e la sostenibilità, allenando al tempo stesso autonomia e spirito di squadra.

I risultati e i campioni

Sotto la direzione del tecnico federale Armando Nuzzone, la competizione ha espresso un alto livello agonistico. Nella Categoria Assoluta si è distinto l’Istituto Comprensivo “Riccardo Giulia” di Sora (Frosinone), che ha fatto doppietta conquistando il titolo sia tra i Cadetti che tra le Cadette. Tra i più grandi, il Liceo “Capece” di Maglie (Lecce) si è imposto nella categoria Allievi, mentre l’IPSEOA “Celletti” di Formia (Latina) ha conquistato il primo posto tra le Allieve.

Una rete istituzionale per la valorizzazione del territorio

Dietro la macchina organizzativa si è mossa una fitta rete di collaborazioni tra la Polisportiva, la FISO, la Regione Calabria, il GAL Riviera dei Cedri, il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Cosenza (attivo nella tutela della Riserva Naturale Orientata Valle del Fiume Argentino) e le varie amministrazioni comunali coinvolte.

Alla fase conclusiva non hanno voluto far mancare la loro presenza le istituzioni locali e di settore: dai sindaci Mario Russo (Scalea), Alberto Bottone (Orsomarso) ed Eugenio Madeo (San Nicola Arcella), all’assessore al Turismo di Diamante Francesco Bartalotta con il delegato allo Sport di Scalea Fabio Ferrara, fino a Giancarlo Formica (presidente Ecotur) e Raffaele Greco (direttore dell’Ente Parchi Marini Regionale).

Sport ed economia: la ricetta contro la stagionalità

Il Trofeo ha confermato le potenzialità dello sport come volano economico per destagionalizzare i flussi turistici. Portare centinaia di studenti e famiglie sul territorio a inizio novembre significa dare respiro alle strutture ricettive e valorizzare i borghi al di fuori dei tradizionali mesi balneari.

«Grazie alla sinergia con la rete degli operatori turistici, le istituzioni e gli enti partner, siamo riusciti a proporre un format capace di unire sport, ambiente, cultura e turismo», ha sottolineato Angelo Napolitano, organizzatore della manifestazione. «Abbiamo dimostrato che lo sport è uno straordinario strumento di educazione e di promozione del territorio. Il nostro obiettivo ora è consolidare questo modello e rafforzare il legame con il mondo della scuola per fare della Riviera dei Cedri una meta viva e attrattiva in ogni periodo dell’anno».

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