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«Parole che pesano»: scuola e giovani uniti a Crotone contro bullismo e cyberbullismo

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Al Liceo Scientifico “Filolao” il convegno promosso dai Rotaract Club di Crotone e Reggio Calabria Sud. Un confronto multidisciplinare tra leggi, psicologia e la toccante testimonianza sulla storia di Michele Ruffini.

CROTONE – Capire le dinamiche del disagio, conoscere le conseguenze penali delle proprie azioni online e imparare a riscoprire l’empatia. Con questi obiettivi l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Filolao” di Crotone ha ospitato l’incontro intitolato «Parole che pesano: Comprendere, prevenire e superare il bullismo e il cyberbullismo».

L’iniziativa è nata da una sinergia tra il Rotaract Club di Crotone e il Rotaract Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38, che insieme all’Interact Club di Crotone hanno scelto di fare rete per offrire agli studenti uno strumento concreto di riflessione e prevenzione.

Le istituzioni e i saluti

L’apertura dei lavori e i saluti istituzionali sono stati affidati a Miriam Iaccarino, Dirigente Scolastico del Liceo “Filolao”, e alla Prof.ssa Marinella Lechiara, che ha condotto e moderato l’incontro. Sono poi intervenuti i rappresentanti dei club promotor: Angelo Iembo (Presidente del Rotaract Club Crotone), Benedetta Baffa (Presidente del Rotaract Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38) e Vittoria Zurlo (Delegata Rotary per l’Interact e Segretaria del Rotary Club Crotone).

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Un approccio a 360 gradi: dalla rete alla mente

La mattinata ha visto alternarsi relatori di diverse discipline per delineare un quadro completo del fenomeno:

  • Dimensione Sociale ed Educativa: Gianluca Lumare, Presidente dell’Associazione “Educando Peter Pan”, ha evidenziato il valore strategico della rete di supporto territoriale e del ruolo educativo per intercettare precocemente il disagio giovanile.
  • Profili Legali e Digital Forensics: Giuliano Stirparo, ingegnere informatico, docente ed esperto in Digital Forensics, ha illustrato i rischi legati alla navigazione sul web, ponendo l’accento sulla tracciabilità delle azioni digitali e sulle responsabilità legali a cui si va incontro in caso di cyberbullismo.
  • Aspetti Psicologici ed Emotivi: La dottoressa Elena Fausto, psicologa clinica, psicoterapeuta e socia del Rotaract Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38, ha analizzato i meccanismi cognitivi che innescano le prevaricazioni, soffermandosi sul percorso psicologico necessario per rielaborare e superare i traumi.

Il momento della testimonianza

Tra i momenti più toccanti dell’incontro, la testimonianza portante la voce della famiglia di Michele Ruffini, giovane vittima di bullismo, affidata a Maria Catambrone. Il racconto del doloroso vissuto della famiglia ha emozionato e scosso l’intera platea, richiamando tutti alla gravità e alle conseguenze irreversibili che certi comportamenti possono causare.

Un impegno per il futuro

La collaborazione tra i Club giovanili del Rotary e il mondo scolastico nasce dalla convinzione che bullismo e cyberbullismo non siano eventi isolati, ma fenomeni complessi che esigono un’azione collettiva e preventiva. L’obiettivo dell’evento non si è fermato all’informazione sulle norme o sui rischi tecnologici, ma ha puntato a stimolare l’ascolto, la responsabilità individuale e l’empatia, restituendo alle parole il loro reale valore.

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