Crotone, blitz dei Carabinieri: maxi sequestro di cocaina sulla statale
Oltre cinque chili di sostanza stupefacente nascosti nel cruscotto dell’auto. In manette un uomo di 68 anni, ora trasferito nella casa circondariale.
CROTONE – Un ordinario controllo del traffico trasformato in uno dei più importanti interventi antidroga degli ultimi mesi nel territorio crotonese. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia locale hanno arrestato un uomo classe 1956, sorpreso a trasportare un ingente carico di sostanza stupefacente a bordo del proprio veicolo.
L’operazione è scattata quando i militari hanno intimato l’alt alla vettura per un consueto pattugliamento stradale. A tradire l’automobilista è stato l’atteggiamento ingiustificatamente agitato e nervoso mostrato durante l’esibizione dei documenti. Un dettaglio che non è sfuggito all’occhio attento dei Carabinieri, i quali hanno immediatamente deciso di estendere le verifiche ed effettuare una perquisizione approfondita sia sulla persona sia sul mezzo.
L’intuito degli investigatori si è rivelato fondato nel giro di pochi minuti. Nello spazio vuoto ricavato all’interno della plancia centrale del cambio, accuratamente celati alla vista, i militari hanno rinvenuto cinque panetti di cocaina per un peso complessivo di ben 5,2 chilogrammi. Si tratta di un carico di notevole valore che, una volta immesso sul mercato illecito dello spaccio, avrebbe garantito ai trafficanti un guadagno economico di centinaia di migliaia di euro.
Espletate le formalità di rito in caserma, l’uomo è stato scortato e condotto presso la casa circondariale di Crotone, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’incisiva azione di contrasto rientra nel quadro delle attività di prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti costantemente portate avanti dall’Arma dei Carabinieri a tutela della sicurezza della comunità locale. L’intera attività investigativa si è svolta sotto il diretto coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio.
Si precisa che, in ottemperanza ai principi costituzionali e al diritto di cronaca, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.



