Pane e montagna, Cerchiara fa il pieno di turisti: la scommessa vincente delle radici rurali
Affluenza record ben oltre le aspettative per l’evento dedicato ai prodotti tipici e al borgo. Il sindaco Ramundo: «È la strada giusta per promuovere il territorio e sostenere l’economia locale»
CERCHIARA DI CALABRIA – Un successo che va oltre le aspettative e che porta nel cuore del Pollino visitatori arrivati da ogni angolo della regione e non solo. Va in archivio con il segno più l’ultima edizione di “Pane e Montagna”, il festival delle tradizioni rurali ideato e promosso dall’amministrazione comunale di Cerchiara di Calabria. Tre giorni ad alta intensità che hanno trasformato il centro storico in una vetrina diffusa d’eccellenza, mettendo al centro del dibattito la forza dell’identità locale.
«Una straordinaria occasione di promozione e valorizzazione del nostro territorio», ha commentato a caldo il sindaco Giuseppe Ramundo, sottolineando il bilancio estremamente positivo della manifestazione. Il festival ha messo in luce la capacità di Cerchiara di raccontarsi e attrarre visitatori puntando sulle proprie radici: dalle aziende di panificazione ai produttori di olio, fino all’intero comparto agricolo, protagonisti di un percorso di degustazione e scoperta che ha animato vicoli e piazze.
L’identità come motore di sviluppo
L’evento ha tracciato una rotta chiara per il futuro della comunità. «È la direzione che intendiamo perseguire – ha spiegato il primo cittadino –: costruire occasioni concrete per sostenere le attività locali, promuovere le nostre imprese e rafforzare l’attrattività turistica. Crediamo fermamente che lo sviluppo passi prima di tutto dalla capacità di mettere a sistema le nostre risorse».
Un progetto di crescita che passa anche attraverso la cooperazione istituzionale e la capacità di fare rete. Tra i momenti centrali della tre giorni, infatti, spicca il tavolo di confronto dedicato al turismo esperienziale, che ha visto la partecipazione attiva dei sindaci di San Lorenzo Bellizzi, Francavilla Marittima, Plataci e Trebisacce, insieme al presidente del Consiglio comunale di Villapiana e al presidente della Fondazione Santa Maria delle Armi.
Dalle scuole alla rete locale: una festa per tutta la comunità
Non solo enogastronomia e promozione turistica, ma anche coinvolgimento sociale e formazione. Il festival ha aperto le porte ai più piccoli, coinvolgendo gli studenti degli istituti scolastici in laboratori didattici e visite guidate alla scoperta dei forni storici della città, tramandando alle nuove generazioni il valore della memoria culinaria locale.
«Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra», ha ribadito Ramundo, rivolgendo un ringraziamento alla macchina amministrativa, ai panificatori, alle aziende agricole, alle associazioni e all’associazione Moccivo, la cui sinergia ha consentito di intercettare il sostegno dell’Arsac Calabria.
«Non abbiamo voluto organizzare una semplice manifestazione, ma lanciare un messaggio chiaro – ha concluso il sindaco –. Cerchiara deve investire sulle proprie identità, sulla propria natura e sulla fede per esprimere tutto il suo potenziale. Continueremo a lavorare per rendere il nostro borgo una destinazione turistica credibile e attrattiva nel panorama calabrese».



