Violenza di gruppo sulle due minorenni: la decisione del Tribunale, scatta la Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno per tre giovani
PALMI / REGGIO CALABRIA – Arriva una svolta significativa e per certi versi inedita sul fronte giudiziario nel caso delle violenze di gruppo commesse ai danni di due ragazzine di Seminara e Oppido Mamertina. I tre giovani – già condannati lo scorso anno dal Tribunale di Palmi con rito abbreviato a pene comprese tra i 5 e i 13 anni di reclusione – saranno sottoposti alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.
Il provvedimento è stato disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, che ha accolto pienamente la proposta avanzata dalla Questura a seguito degli accertamenti condotti dalla Divisione Polizia Anticrimine. Per uno dei giovani la misura avrà la durata di tre anni, mentre per gli altri due sarà di due anni; per tutti vi sarà l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Un precedente che fa giurisprudenza
La decisione segna un punto di svolta sul piano interpretativo: l’Autorità Giudiziaria ha infatti applicato con criterio estensivo le norme del Codice Antimafia. Se finora tali strumenti personali venivano azionati principalmente per reati di stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale o lesioni aggravate, in questo caso si è scelto di estenderne la portata anche ai responsabili di violenza sessuale di gruppo.
L’obiettivo delle istituzioni è chiaro: rafforzare la rete di tutela a favore delle vittime di violenza di genere e domestica, riducendo al minimo il rischio di recidiva attraverso un monitoraggio costante e capillare.
Le indagini dell’operazione “Masnada”
La vicenda affonda le sue radici nei drammatici episodi avvenuti tra il gennaio del 2022 e il novembre del 2023. Un lungo incubo emerso grazie alle indagini della complessa operazione denominata “Masnada”, che aveva portato all’arresto di diversi soggetti e scosso profondamente la comunità locale.
Controllo stringente sul territorio
La Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno rappresenta la misura di prevenzione personale più rigida e afflittiva prevista dal nostro ordinamento. Visto l’elevato profilo di pericolosità sociale riscontrato negli indagati, le forze dell’ordine eserciteranno un controllo serrato: ai tre giovani sarà formalmente vietato allontanarsi dal proprio comune di residenza o dimora abituale.
Si precisa che sia le sentenze di condanna sia i recenti provvedimenti di prevenzione restano al momento non ancora passati in giudicato.



