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Inchieste e politica in Calabria, attacco del Pd a Occhiuto: «Rispetti la magistratura, basta vittimismi sui social»

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I dem criticano le parole del Governatore dopo la richiesta di rinvio a giudizio: «Ci si difende nel procedimento, non dal procedimento. Inaccettabile la doppia morale del centrodestra».


CATANZARO – Tensione alle stelle nel dibattito politico calabrese all’indomani degli sviluppi giudiziari che vedono coinvolto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Le recenti esternazioni del Governatore, scaturite a seguito della richiesta di rinvio a giudizio avanzata nei suoi confronti, hanno provocato la dura reazione del Partito Democratico regionale, che attraverso una nota ufficiale ha stigmatizzato la condotta dell’esponente di centrodestra.

Il richiamo alle regole dello Stato di diritto

Al centro della polemica ci sono le dichiarazioni diffuse sui canali social dal Governatore, definite dal Pd «gravi e inopportune», soprattutto in virtù del ruolo istituzionale ricoperto. «Ci si difende nel procedimento, non dal procedimento», evidenzia la segreteria regionale dem, richiamando Occhiuto al rispetto di quello che viene considerato un principio cardine dello Stato di diritto.

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Pur confermando il pieno rispetto della presunzione di non colpevolezza e senza entrare nel merito specifico delle indagini, il Partito Democratico critica aspramente il tono utilizzato dal Presidente. Liquidare le contestazioni della Procura come «piccinerie» ed evocare una presunta persecuzione giudiziaria rappresenta, secondo l’opposizione, un chiaro tentativo di condizionare l’opinione pubblica e di surriscaldare il clima attorno al lavoro della magistratura. La linea indicata dal Pd per il Governatore è chiara: il silenzio sulla vicenda e il ricorso alle sole sedi giudiziarie per far valere le proprie ragioni, «come qualsiasi altro cittadino».

L’accusa di «doppia morale»

La nota politica affonda poi il colpo sul piano etico e strategico, denunciando quella che viene definita la «doppia morale politica» di Occhiuto e della maggioranza di centrodestra. L’accusa è quella di adottare un garantismo di facciata quando i procedimenti toccano i propri dirigenti, trasformandosi al contrario in «giustizialisti incalliti» quando le indagini riguardano gli avversari politici.

«Occhiuto pretende per sé tutte le garanzie costituzionali — che nessuno gli nega — ma con il suo schieramento invoca troppo spesso processi sommari contro gli altri», conclude la nota del Pd Calabria, sottolineando come la giustizia non debba mai essere piegata alle convenienze di parte. Da qui l’esortazione finale al Presidente della Regione ad abbandonare gli atteggiamenti da vittima e a mostrare il dovuto rispetto verso la magistratura, le istituzioni e la cittadinanza calabrese.

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