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Longobucco, batteri coliformi nell’acqua potabile: il sindaco firma l’ordinanza. Uso alimentare consentito solo previa bollitura

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LONGOBUSCO – Scatta l’allarme per la qualità dell’acqua potabile nel comune di Longobucco. A seguito dei rilievi condotti dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, che hanno evidenziato la presenza di batteri coliformi e il mancato rispetto dei parametri stabiliti dal decreto legislativo 18/2023, il primo cittadino Giovanni Pirillo ha adottato immediate misure di tutela della salute pubblica.

Il provvedimento del Comune

L’ordinanza sindacale (la n. 35 del 30 ottobre 2026), emanata all’indomani della formalizzazione dei dati da parte dell’ASP, impone severe limitazioni all’impiego della risorsa idrica di rete. Fino a nuova comunicazione, l’acqua non potrà essere consumata per scopi alimentari se non dopo essere stata adeguatamente bollita.

Le prescrizioni per i cittadini

Il Comune chiarisce le modalità di utilizzo consentite per limitare i disagi alla popolazione garantendo la massima sicurezza:

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  • Usi consentiti: L’acqua di rubinetto può continuare a essere impiegata per l’igiene personale, le pulizie domestiche e il funzionamento dei servizi igienici.
  • Usi soggetti a bollitura: È obbligatorio far bollire l’acqua prima di utilizzarla per bere, cucinare, lavarsi i denti o risciacquare stoviglie e posate. La stessa precauzione si applica alla sanificazione di apparecchiature sanitarie, biberon e qualsiasi contenitore destinato alla nutrizione di neonati e bambini.

Monitoraggio in corso

Le restrizioni previste dal provvedimento rimarranno in vigore a tempo indeterminato. Si attende ora l’esito dei nuovi campionamenti e dei controlli analitici da parte delle autorità competenti, necessari per verificare il rientro dei parametri nei limiti di legge e consentire la revoca dell’ordinanza.

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