Sanità, parte la rivoluzione di De Salazar a Cosenza, Vibo e Catanzaro: svolta storica per il 118
Dopo otto anni di incertezze amministrative il sistema di emergenza-urgenza calabrese avvia una svolta annunciata: la convenzione per il supporto al SUEM 118 nella provincia di Cosenza è stata sbloccata e da qui prende corpo un piano che mira a stabilizzare e potenziare la rete territoriale. Al centro dell’operazione c’è una figura decisiva: Vitaliano De Salazar, commissario straordinario dell’Asp di Cosenza e titolare della delega regionale sul 118, che ha guidato il percorso tecnico e istituzionale necessario per definire il nuovo assetto.
Il lavoro compiuto non è stato formale. Sotto la supervisione di De Salazar sono state condotte ricognizioni sulle postazioni operative, verificate criticità amministrative pregresse, costruito un quadro normativo uniforme e avviati confronti con le associazioni di volontariato, Azienda Zero e la struttura regionale. La delega ha consentito di affrontare il tema non solo a livello provinciale ma con una visione sistemica che coinvolge anche Vibo Valentia e Catanzaro.
Per quasi un decennio molte associazioni hanno garantito il servizio h24 senza una cornice contrattuale stabile, soprattutto nelle aree interne e montane. La firma della convenzione segna la fine di quella fase: introduce certezza giuridica, continuità operativa, sostenibilità economica, trasparenza nei pagamenti e uniformità organizzativa. Le nuove postazioni entreranno in funzione dal 1° marzo 2026.
Un elemento centrale del piano è l’attivazione di trenta postazioni territoriali aggiuntive: non una redistribuzione dei mezzi esistenti, ma un concreto potenziamento della copertura sul territorio, con particolare attenzione alle aree distanti dai presìdi ospedalieri. In una regione caratterizzata da morfologia complessa, ridurre i tempi di intervento sul territorio rappresenta un passo infrastrutturale e strategico.
La riforma va oltre la stabilizzazione contrattuale: prevede formazione strutturata e uniforme per tutti gli operatori — volontari inclusi — protocolli condivisi con la rete hub-and-spoke, integrazione operativa con le centrali 118 e standard omogenei su scala regionale. Il volontariato viene esplicitamente inserito come componente integrale del sistema pubblico dell’emergenza, non più su posizioni marginali.
Cosenza è il banco di prova per un modello che punta a essere replicato. L’esperienza coordinata da De Salazar intende superare frammentazioni e difformità operative nelle altre province calabresi, armonizzando prassi e strumenti. La stabilizzazione della convenzione è dunque il primo tassello di una più ampia riorganizzazione del settore emergenza-urgenza in Calabria.
Se tutto procederà secondo i piani, il 1° marzo 2026 potrebbe rimanere come data spartiacque per il 118 calabrese: non la fine di un percorso, ma l’avvio di una fase in cui regia tecnica, ascolto istituzionale e competenza operativa provano a trasformare anni di attesa in risposta concreta sul territorio.

