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Caudex Oltre incanta Lamezia: Umberto Galimberti decostruisce le certezze del nostro tempo

Lamezia Terme, 18 febbraio 2026 — Un palco essenziale, una sola scrivania e la parola al centro: così si è svolta al Teatro Grandinetti la Lectio Magistralis di Umberto Galimberti per la rassegna Caudex Oltre, diretta da Sabrina Pugliese. Il filosofo ha offerto al numeroso pubblico una riflessione intensa intitolata “L’io e il noi. Il primato della relazione”, trasformandola in un’indagine profonda sulle dinamiche che mettono in crisi le certezze moderne.

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Galimberti ha messo in discussione l’idolo della razionalità assoluta, richiamando la sapienza greca e reinterpretando la follia non come mera patologia, ma come dono degli dèi: un impulso — il Daimon — che alimenta l’arte e la verità interiore. Realizzare questo demone, ha sostenuto, è un imperativo etico; reprimerlo significa smarrire sé stessi.

Al centro dell’analisi il rapporto fra amore e follia. “L’amore non è razionalità”, ha ammonito il filosofo, spiegando che l’innamoramento sospende l’Io e consegna l’individuo all’altro: un atto totale, rischioso e sublime che la modernità, ossessionata dal controllo, tende a marginalizzare.

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Non sono mancati passaggi di matrice antropologica. Galimberti ha parlato della «forza della specie» come forza biologica che orienta i comportamenti umani, tracciando una distinzione tra uomini e donne: la donna, figura centrale nella procreazione, sarebbe più vicina al Daimon e dunque a scelte dettate dall’istinto; l’uomo, per ruolo protettivo, rimarrebbe più ancorato alla logica razionale.

La conclusione ha richiamato le radici del pensiero occidentale: citando Platone, Galimberti ha invitato a cercare l’altro come specchio per conoscer la propria anima, ribadendo la necessità ontologica della relazione per uscire dal solipsismo contemporaneo.

La serata, apprezzata dal pubblico, ha confermato la rassegna Caudex Oltre come spazio di confronto culturale capace di offrire nuove chiavi di lettura della realtà e di stimolare la riflessione collettiva.