Cronaca

Lamezia Terme: Sedici Indagati per Truffa all’Asp di Catanzaro per un sistema di Prescrizioni Mediche False

Sedici persone sono state rinviate a giudizio con l’accusa di aver orchestrato una truffa ai danni dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. L’inchiesta ha rivelato un complesso sistema di falsificazione di prescrizioni mediche, causando un danno stimato di circa 300mila euro.

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L’Inchiesta e l’Operazione della Guardia di Finanza

L’indagine, avviata nell’ottobre 2023 su segnalazione del commissario dell’Asp Antonio Battistini, è stata guidata dal pubblico ministero Luisa D’Elia della procura di Lamezia Terme. La Guardia di Finanza ha scoperto un sistema illecito che ha portato alla produzione di 270 prescrizioni mediche false. Gli investigatori hanno ricostruito l’intero meccanismo attraverso l’acquisizione di documenti ufficiali, testimonianze, perquisizioni e analisi dei tabulati telefonici.

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Le Modalità della Truffa

Il gruppo criminale operava con un sistema ben strutturato, utilizzando moduli intestati al distretto sanitario di Lamezia Terme. Le prescrizioni venivano falsificate con timbri e firme contraffatte di medici ignari o con la complicità di medici disposti a firmare prescrizioni già compilate. L’obiettivo era ottenere rimborsi indebiti per la fornitura di ausili e protesi sanitarie.

I Protagonisti della Frode

Tra gli indagati figurano titolari di ditte di sanitari e ausili ortopedici. Vincenzo Torcasio, 45 anni, è accusato di gestire le pratiche per i rimborsi, mentre Daniele Morello, 39 anni, avrebbe materialmente compilato le prescrizioni false. Due dottoresse, Chiara Cantafio e Maria Loredana Bonacci, sono accusate di aver firmato prescrizioni senza effettuare visite mediche. Coinvolti anche nove procacciatori che reclutavano pazienti ignari.

Le Accuse e il Processo

Gli imputati rispondono di associazione a delinquere, truffa aggravata, falso ideologico e falso in atto pubblico. Torcasio e Morello affrontano anche accuse di falsità materiale. L’Asp si costituirà parte civile, rappresentata dal legale Danilo Iannello, mentre gli indagati saranno difesi da un team di avvocati, tra cui Antonio Larussa e Renzo Andricciola.