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Beni confiscati, impegno estivo: la Calabria al centro di E!State Liberi 2026

Da giugno a ottobre Libera riapre i suoi Campi di Impegno e Formazione sui beni confiscati alle mafie: un’estate di volontariato civile e rigenerazione sociale che coinvolgerà 15 regioni e 75 località, con oltre 3.500 posti disponibili e più di 130 esperienze pensate per minorenni, maggiorenni, gruppi organizzati, aziende e partecipanti internazionali.

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La Calabria sarà al centro dell’edizione 2026 con 27 campi che accoglieranno circa 500 partecipanti provenienti da tutta Italia. Le iniziative, della durata media di 6–7 giorni, si svolgono prevalentemente su beni confiscati gestiti da cooperative sociali e associazioni e affrontano temi cardine per la rigenerazione del territorio: caporalato, disarmo, corruzione, giustizia ambientale e sociale, mutualismo, Resistenze e antifascismo.

Luoghi e progetti in Calabria

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  • Polistena: ospitalità al Centro Padre Pino Puglisi; servizio sui terreni confiscati gestiti dalla cooperativa Valle del Marro nei comuni della Piana (Taurianova, Gioia Tauro, Oppido Mamertina, Rosarno, San Procopio).
  • San Ferdinando: intervento sui campetti di calcetto confiscati in via Provinciale, in collaborazione con la cooperativa Della Terra Contadinanza Necessaria.
  • Lamezia Terme (15–22 giugno): campo in collaborazione con la Fondazione Trame nell’ambito del “Festival dei libri contro le mafie” (14ª edizione).
  • Marina di Gioiosa Ionica: attività su due beni confiscati (appartamento con terreno a Varano/Giardinazzo e un ex lido a Romanò); escursione sui “Sentieri della Memoria” in Aspromonte il 22 luglio.
  • Camini: esperienza di accoglienza e integrazione nel borgo rivitalizzato da Eurocoop, con laboratori artigianali e confronto con operatori e beneficiari.
  • Crotone: campi “Radici di legalità” con Volontari di Strada, Libera Crotone e Kroton Community, a supporto di servizi sociali come il Camper della Speranza e l’emporio solidale “I Cinque Pani”.
  • Isola di Capo Rizzuto: attività con la cooperativa Terre Joniche Libera Terra, manutenzione e allestimenti al Parco della Cepa e alla fattoria didattica.
  • Villa San Giovanni: interventi con la cooperativa Rose Blu su un immobile confiscato destinato a centro residenziale per disabili; supporto al centro diurno e alla Comunità “Dopo di noi”.

Partecipazione e comunità I campi offrono un’esperienza immersiva nelle pratiche della cittadinanza attiva, coinvolgendo animatori, volontari, cooperative, familiari delle vittime innocenti delle mafie, giornalisti, magistrati e istituzioni. Tra i partecipanti non mancano i più anziani del Sindacato Pensionati Italiani (SPI-CGIL), che contribuiscono con competenze organizzative e formative. L’iniziativa è anche occasione per scoprire altre proposte di Libera in Italia e creare reti di impegno collettivo contro mafie e corruzione.