Il dono di Michele Affidato a Mons. Rino Fisichella: un bassorilievo per custodire la speranza giubilare
ROMA-
Roma- Si è svolta presso il Palazzo San Pio X, sede del Dicastero per l’Evangelizzazione in via della Conciliazione, la consegna del bassorilievo realizzato dalla maison Michele Affidato a S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro‑Prefetto del Dicastero e responsabile dell’organizzazione del Giubileo 2025. L’opera, dal titolo “Cristo: luce che illumina la speranza dell’umanità”, è un bassorilievo in argento smaltato e decorato con foglia d’oro.
Al centro della composizione campeggia la figura del Cristo Risorto, ispirata alla scultura della Minerva che abbraccia la Croce; alla sua base si trasforma in un’ancora, simbolo tradizionale della speranza cristiana. Sullo sfondo emergono idealmente la Basilica di San Pietro e il colonnato berniniano, evocando l’abbraccio della Chiesa ai pellegrini di tutto il mondo. L’opera intende rappresentare il messaggio centrale dell’Anno Santo: un invito a un cammino concorde di speranza, fede e carità per promuovere riconciliazione e pace.
Mons. Fisichella, teologo di rilievo e già presidente di organismi pontifici per la nuova evangelizzazione e per la vita, ha guidato il Dicastero nell’organizzazione del Giubileo 2025, un evento che ha coinvolto spiritualmente e culturalmente milioni di fedeli. Nel corso dell’incontro il Pro‑Prefetto ha ricordato le difficoltà affrontate durante l’anno giubilare, incluse le prove vissute in coincidenza della scomparsa di Papa Francesco, e ha sottolineato come il Giubileo sia stato al contempo “sorgente di speranza”, testimoniata da gesti di carità e dalla partecipazione di oltre 30 milioni di pellegrini, compresi più di 250.000 giovani da 120 Paesi al Giubileo degli Adolescenti.
Al termine della cerimonia Mons. Fisichella ha donato al Maestro Michele Affidato, alla moglie e al figlio Antonio una medaglia commemorativa del Giubileo. Il rapporto tra l’artista crotonese e il presule è frutto di un lungo dialogo artistico e spirituale: Affidato ha realizzato opere per i recenti Pontefici e per diverse istituzioni vaticane, promuovendo l’arte sacra come via pulchritudinis, strumento di annuncio e memoria della fede anche nei contesti contemporanei.
Michele Affidato ha dichiarato che l’opera nasce dal desiderio di rendere visibile il frutto spirituale del Giubileo: la certezza che Cristo continua a camminare con l’umanità e che la speranza è presenza viva che sostiene l’impegno dei credenti nel mondo. Un esemplare dell’opera era già stato donato a papa Leone XIV in occasione dell’Incontro Internazionale “Sacerdoti felici” durante il Giubileo dei Sacerdoti e dei Seminaristi.

