giovedì, Ottobre 29, 2026

CalabriaUno Quotidiano online & TV

Dal 1988 vi raccontiamo liberamente la Calabria

Spettacolo

La più celebrata regista italiana Emma Dante per la prima volta al Teatro Politeama di Catanzaro il 13 febbraio con “L’angelo del focolare”

Pubblicità

Catanzaro — Il Teatro Politeama prosegue la stagione teatrale ideata dalla sovrintendente Antonietta Santacroce con un appuntamento di rilievo: giovedì 13 febbraio, per la prima volta in città, arriva Emma Dante, autrice e regista di uno spettacolo che ha già suscitato forte impressione al Piccolo Teatro di Milano.

Dante, insignita del Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2026 e considerata una delle voci più autorevoli del teatro e dell’opera italiani, porta sul palco una messa in scena di grande intensità che trasforma la cronaca di un femminicidio in un mito contemporaneo e in una denuncia civile dal forte carattere simbolico. Al centro della drammaturgia resta la famiglia — luogo di affetto e di conflitto — e la condizione femminile nei suoi risvolti domestici, indagati attraverso lo stile visionario e provocatorio che contraddistingue la regista.

Il titolo, L’angelo del focolare, mette in luce l’ossimoro che da sempre caratterizza l’immagine femminile legata alla casa: custode apparente di affetti e ordini domestici, nella realtà prigioniera di invisibilità e sopraffazione. Sul palco quattro figure senza nome, identificate esclusivamente dai ruoli familiari che incarnano — Moglie (Leonarda Saffi), Marito (Ivano Picciallo), Figlio (David Leone) e Suocera (Giuditta Perriera) — raccontano una vicenda che si ripete come un rituale infernale.

Pubblicità

La vicenda è essenziale e cruda: una donna uccisa dal marito giace a terra, ma la morte non basta — nessuno le crede. Come un angelo intrappolato nella grottesca iconografia del focolare, la protagonista è costretta a rialzarsi ogni sera e a riprendere la routine del lavoro domestico; la morte si rinnova in un loop di sofferenza che nega qualsiasi riscatto. Nella penombra della casa, lo sforzo di liberarsi assume la forma di un volo negato: l’intenzione è concessa, il decollo no.

Lo spettacolo si presenta come un’esperienza visiva ed emotiva potente, capace di incidere sullo sguardo dello spettatore e di trasformare la rappresentazione della violenza in uno strumento di consapevolezza. Il Politeama, ospitando Emma Dante, conferma la volontà di proporre al pubblico proposte teatrali di forte spessore civile e artistico.

Pubblicità
Pubblicità