La più celebrata regista italiana Emma Dante per la prima volta al Teatro Politeama di Catanzaro il 13 febbraio con “L’angelo del focolare”
Catanzaro — Il Teatro Politeama prosegue la stagione teatrale ideata dalla sovrintendente Antonietta Santacroce con un appuntamento di rilievo: giovedì 13 febbraio, per la prima volta in città, arriva Emma Dante, autrice e regista di uno spettacolo che ha già suscitato forte impressione al Piccolo Teatro di Milano.
Dante, insignita del Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2026 e considerata una delle voci più autorevoli del teatro e dell’opera italiani, porta sul palco una messa in scena di grande intensità che trasforma la cronaca di un femminicidio in un mito contemporaneo e in una denuncia civile dal forte carattere simbolico. Al centro della drammaturgia resta la famiglia — luogo di affetto e di conflitto — e la condizione femminile nei suoi risvolti domestici, indagati attraverso lo stile visionario e provocatorio che contraddistingue la regista.
Il titolo, L’angelo del focolare, mette in luce l’ossimoro che da sempre caratterizza l’immagine femminile legata alla casa: custode apparente di affetti e ordini domestici, nella realtà prigioniera di invisibilità e sopraffazione. Sul palco quattro figure senza nome, identificate esclusivamente dai ruoli familiari che incarnano — Moglie (Leonarda Saffi), Marito (Ivano Picciallo), Figlio (David Leone) e Suocera (Giuditta Perriera) — raccontano una vicenda che si ripete come un rituale infernale.
La vicenda è essenziale e cruda: una donna uccisa dal marito giace a terra, ma la morte non basta — nessuno le crede. Come un angelo intrappolato nella grottesca iconografia del focolare, la protagonista è costretta a rialzarsi ogni sera e a riprendere la routine del lavoro domestico; la morte si rinnova in un loop di sofferenza che nega qualsiasi riscatto. Nella penombra della casa, lo sforzo di liberarsi assume la forma di un volo negato: l’intenzione è concessa, il decollo no.
Lo spettacolo si presenta come un’esperienza visiva ed emotiva potente, capace di incidere sullo sguardo dello spettatore e di trasformare la rappresentazione della violenza in uno strumento di consapevolezza. Il Politeama, ospitando Emma Dante, conferma la volontà di proporre al pubblico proposte teatrali di forte spessore civile e artistico.

