Politica

Svolta per il Ponte sullo Stretto: il Governo cambia rotta, approvando un nuovo Decreto pieni poteri al Ministero

Roma – Con una mossa che ridisegna la governance del progetto, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge sul Ponte sullo Stretto di Messina. Il provvedimento, approvato dopo un confronto con il Quirinale e in risposta ai rilievi della Corte dei Conti, archivia l’ipotesi di un commissario straordinario e affida la gestione dell’opera direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Pubblicità

La decisione segna un punto di svolta nel complesso iter autorizzativo della grande infrastruttura. Il nuovo testo normativo è stato concepito per superare le obiezioni sollevate dalla magistratura contabile, accentrando le responsabilità e garantendo un controllo più stringente. Sarà infatti il Ministero guidato da Matteo Salvini a curare direttamente tutti gli adempimenti necessari, a partire dall’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria fino all’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sulle future tariffe di pedaggio.

Questa nuova impostazione cancella due degli aspetti più dibattuti della versione precedente del decreto. Il primo, e più significativo, è l’abbandono della figura del super commissario. Nelle scorse settimane, il nome di Pietro Ciucci, attuale amministratore delegato della società Stretto di Messina, era stato indicato come il più probabile per ricoprire questo ruolo. L’ipotesi è definitivamente tramontata, con la gestione che rimane saldamente nelle mani delle strutture ministeriali.

Pubblicità

Il secondo elemento di forte discontinuità riguarda il rapporto con la Corte dei Conti. Dal testo approvato sono state espunte le disposizioni che erano state interpretate come una possibile limitazione ai poteri di controllo della magistratura contabile, chiudendo così un fronte di potenziale conflitto istituzionale. Il decreto, non a caso, sottolinea che le nuove norme sono state definite “in conformità ai rilievi della Corte dei Conti”, a cui il Ministero presenterà l’accordo di programma per il necessario controllo di legittimità.

L’obiettivo è ora quello di completare tutti i passaggi propedeutici per arrivare a una nuova delibera del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e accelerare verso la fase realizzativa. Nonostante il cambio di impostazione gestionale, la società Stretto di Messina, per voce del suo amministratore delegato Pietro Ciucci, ha assicurato che “continuerà nel suo costante impegno per completare la procedura approvativa e per avviare al più presto la fase realizzativa del progetto”.

Con questa mossa, il governo tenta di blindare il progetto sotto il profilo istituzionale e procedurale, cercando un consenso più ampio per portare a compimento l’infrastruttura destinata a unire Calabria e Sicilia con una campata record da 3300 metri.