Sinfonia Rossazzurra al Massimino: il Catania piega il Cosenza e prosegue la sua corsa
In una dimostrazione di forza e supremazia territoriale, il Catania prosegue la sua marcia inarrestabile tra le mura amiche dello stadio Angelo Massimino. Nella 23ª giornata del Girone C di Serie C, i rossazzurri hanno superato un Cosenza apparso spento e privo di idee, imponendosi con un secco 2-0. Questa vittoria non solo rafforza la candidatura della squadra etnea alla promozione diretta, ma ribadisce come il loro stadio sia diventato una fortezza impenetrabile per qualsiasi avversario.
Cronaca di una supremazia annunciata
Fin dalle prime battute, la squadra di casa ha imposto il proprio ritmo, prendendo saldamente in mano le redini del gioco. Dopo appena dieci minuti, un iniziale brivido ha percorso gli spalti quando Casasola ha depositato il pallone in rete, ma l’esultanza è stata immediatamente soffocata dalla bandierina del guardalinee, che ha segnalato una posizione di fuorigioco. Il Cosenza, dal canto suo, è apparso contratto e impreciso, incapace di costruire manovre offensive efficaci e spesso imbrigliato dal pressing asfissiante degli etnei.
La svolta della partita è arrivata al 34° minuto, scaturita da un episodio sfortunato per gli ospiti. Un intervento in scivolata di Garritano si è trasformato in un assist involontario per il Catania, che ha dato il via a un contropiede letale. Donnarumma ha orchestrato la ripartenza servendo con i tempi giusti Jimenez, il quale, a tu per tu con Vettorel, ha mantenuto la freddezza necessaria per superarlo con un delizioso tocco sotto che si è spento in fondo al sacco per il meritato 1-0.
Nella ripresa, il copione non è cambiato. Il Catania ha continuato a gestire il possesso palla con autorità, trasformando il secondo tempo in un monologo rossazzurro. Il tecnico del Cosenza, Buscè, ha tentato di scuotere i suoi inserendo Ba al posto di un deludente Garritano, ma la mossa non ha prodotto gli effetti sperati. La manovra dei calabresi è rimasta sterile e mai realmente pericolosa dalle parti di un Dini praticamente inoperoso.
Il gol della sicurezza è giunto al 76° minuto, a coronamento di una prestazione impeccabile. Un’ottima iniziativa di Casasola sulla fascia ha permesso di servire Lunetta, il quale, approfittando di una lettura errata di Dametto, ha scagliato dalla sinistra una conclusione di rara potenza e precisione. Il pallone si è insaccato alle spalle dell’incolpevole Vettorel, fissando il punteggio sul definitivo 2-0 e chiudendo di fatto la contesa.
Un fortino dai numeri impressionanti
Con questo successo, il Catania non solo consolida il suo status di imbattibilità casalinga, ma mantiene anche la propria porta inviolata al Massimino. I numeri parlano da soli e descrivono un dominio assoluto: 31 punti conquistati sui 33 disponibili in casa, con un bilancio di 24 reti segnate e, incredibilmente, zero subite. Si tratta della nona vittoria consecutiva tra le mura amiche, un ruolino di marcia impressionante che permette agli etnei di riagganciare il Benevento in vetta alla classifica.
Per il Cosenza, invece, la crisi si aggrava. Questa sconfitta segna un altro passo falso in un periodo nerissimo, che ha visto la squadra raccogliere un solo punto nelle ultime tre partite. L’unica, flebile reazione dei calabresi si è registrata al 69° minuto con un tiro di Emmausso, prontamente neutralizzato da Dini, a testimonianza di una serata da dimenticare in fretta.

