Nasce C.RE.A. Calabria: Teatro del Carro e Dracma Teatro guidano il primo Centro di Residenza per Artisti della regione
Dopo un controverso iter di assegnazione, le due compagnie storiche si aggiudicano il bando triennale 2025-2027, promettendo un’era di innovazione per i linguaggi performativi e un forte legame con il territorio.
La Calabria ha finalmente il suo primo Centro di Residenza per Artisti: si chiama C.RE.A. Calabria ed è il risultato della collaborazione tra due pilastri del teatro regionale, la Compagnia Teatro del Carro e Dracma Teatro. Il raggruppamento è stato selezionato per il triennio 2025-2027 nell’ambito del bando della Regione Calabria, in intesa con il Ministero della Cultura, ponendo fine a un’attesa prolungata e a un’iniziale, controversa, assegnazione.
Il percorso per la nascita del centro non è stato lineare. Inizialmente, il bando era stato inspiegabilmente vinto da un’aggregazione denominata “Epizephiri”, la cui esperienza pregressa nel campo delle residenze artistiche – requisito fondamentale per la partecipazione – è risultata inesistente. Di fronte alla richiesta di verifica da parte della Regione, l’aggregazione ha rinunciato al finanziamento, aprendo la strada alle uniche due realtà in possesso dei requisiti richiesti. Teatro del Carro e Dracma Teatro vantano infatti ben 13 anni di attività ininterrotta nel settore, un’esperienza che le ha rese un punto di riferimento consolidato nel sistema nazionale delle residenze.
Il progetto C.RE.A. Calabria si fonda su questa solida esperienza, ma guarda al futuro con un approccio innovativo. L’intera programmazione triennale sarà dedicata ai nuovi linguaggi della scena contemporanea, con un’attenzione particolare a progetti che esplorano nuove estetiche e rispondono a inediti bisogni sociali. Il centro si propone come un crocevia di generi, dove prosa, danza, musica, arti visive, circo e nuove tecnologie si incontreranno per contaminarsi a vicenda e attrarre le nuove generazioni. Un altro asse portante sarà il dialogo tra gli artisti e le comunità locali, coinvolte attivamente nei processi creativi attraverso laboratori, prove aperte e workshop.
L’attività non si limiterà alle sedi storiche di Badolato e Polistena, ma si estenderà in modo capillare su tutto il territorio regionale, toccando comuni come Filadelfia, Catanzaro, Cosenza, Roccella Jonica e Reggio Calabria. Gli obiettivi principali sono chiari:
- Sostenere economicamente e logisticamente la creazione contemporanea.
- Ospitare spettacoli e performance innovativi.
- Promuovere giovani professionisti Under 35 ed emergenti.
- Creare un ponte tra gli artisti e le comunità territoriali.
La direzione artistica sarà condivisa da Anna Maria De Luca e Andrea Naso, con Luca Maria Michienzi nel ruolo anche di direttore organizzativo. Il team si avvarrà di consulenti di altissimo profilo, come il maestro Virgilio Sieni, eccellenza della danza internazionale, che curerà la selezione dei progetti coreutici, e Filippo Stabile, direttore del Ramificazioni Festival, che seguirà i progetti start-up di danza calabresi.
A causa del ritardo nell’assegnazione, per il 2025 la selezione delle circa 12 compagnie ospitate avverrà tramite scouting diretto. Per il 2026 e 2027, invece, verranno pubblicati bandi nazionali, garantendo una quota di accesso per gli artisti calabresi e un focus su talenti emergenti.
Il progetto introduce anche due importanti novità: nel 2026 vedrà la luce il primo Festival/Showcase delle Residenze Nazionali in Calabria, una vetrina per i lavori provenienti dai centri di tutta Italia. L’anno successivo, il centro organizzerà il I Incontro Interregionale delle Residenze Artistiche, un momento di confronto strategico per delineare il futuro della creatività nel panorama teatrale nazionale.

