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VIDEO – “Coltivare la Sicurezza”: In Calabria un’alleanza per fermare le morti bianche in agricoltura

Un incontro promosso da CIA Calabria Nord riunisce istituzioni, imprese e studenti per costruire una nuova cultura della prevenzione nei campi. L’obiettivo è ridurre il tragico bilancio di infortuni e decessi sul lavoro.

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Cassano all’Ionio – Troppe le mani strappate alla terra da incidenti fatali, troppi i destini segnati da infortuni che rendono inabili. L’agricoltura, settore vitale per l’economia e l’anima della Calabria, paga ogni anno un tributo di sangue inaccettabile. Per invertire questa drammatica rotta, CIA Calabria Nord ha chiamato a raccolta il mondo agricolo e le istituzioni, organizzando un incontro cruciale dal titolo emblematico: “Coltivare la sicurezza”.

Presso l’AeroClub Sibari Fly di Cassano all’Ionio, si è creato un fronte comune che ha visto la partecipazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’INAIL, dell’INPS e dell’EBAT-FIMI di Cosenza. L’obiettivo condiviso è stato chiaro: promuovere una cultura della prevenzione che diventi prassi quotidiana, trasformando la percezione del rischio da onere a investimento sul futuro.

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L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, non solo di imprenditori e professionisti del settore, ma anche di numerosi studenti degli Istituti agrari di Trebisacce, Cosenza e Rende. Una presenza che simboleggia la volontà di seminare la cultura della sicurezza nelle nuove generazioni, che rappresentano il domani dell’agricoltura calabrese.

Uno dei messaggi più forti emersi dal seminario è stato il superamento della vecchia concezione dell’ispettore del lavoro come mero controllore. Al contrario, è stato sottolineato come i controlli siano uno strumento di garanzia per la tutela dei lavoratori e per la competitività di tutte quelle imprese che operano nel rispetto delle regole. Grazie agli interventi di tecnici e funzionari degli organi di vigilanza, è stato offerto un quadro completo degli strumenti normativi, tecnici e, soprattutto, finanziari a disposizione.

Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità offerte dall’INAIL, che mette a disposizione incentivi e misure di sostegno concrete per le aziende agricole che scelgono di investire in tecnologie innovative e pratiche di prevenzione attiva. Un segnale chiaro che la sicurezza non è solo un dovere, ma anche una leva di modernizzazione e sviluppo.

L’incontro non si è limitato alla teoria. Un gesto concreto di grande valore simbolico è stata la consegna di un defibrillatore di ultima generazione a Giovanni De Gregorio, titolare di un’azienda ortovivaistica di Bisignano. Il dono, concesso dall’EBAT-FIMI Cosenza e consegnato dal presidente Antonio De Gregorio, ha voluto sottolineare l’importanza di dotare i luoghi di lavoro di strumenti salvavita.

Nicodemo Podella, Presidente regionale di CIA Calabria, ha ribadito l’urgenza di “promuovere una cultura della prevenzione condivisa, fondata sulla collaborazione tra istituzioni e imprese”. Concetto rafforzato da una sessione tecnico-operativa sul campo, curata dalla CRIA SM, che ha mostrato in modo pratico l’applicazione dei moderni dispositivi di sicurezza sui mezzi meccanici.

Con questa iniziativa, CIA Agricoltori Italiani si conferma attore protagonista di un dialogo costruttivo, basato su fiducia e prossimità, convinta che solo attraverso una rete sinergica tra imprese, enti e associazioni sia possibile costruire un’agricoltura più sicura, legale e sostenibile, dove il lavoro sia rispettato e la vita umana protetta.