Vacantiandu Fest 2026: la Calabria in scena con 126 eventi tra grandi nomi, inclusione e cultura diffusa
Presentato a Lamezia Terme il nuovo festival multidisciplinare de I Vacantusi. Da gennaio a maggio, un cartellone che spazia dal teatro alla musica, dalla danza alla riflessione culturale, con l’obiettivo di abbattere le barriere e valorizzare il territorio.
LAMEZIA TERME, 24 gennaio 2026 – Una vera e propria rivoluzione culturale, capillare e inclusiva. È stato presentato questa mattina il “Vacantiandu Fest 2026”, il nuovo ambizioso progetto dell’associazione lametina I Vacantusi che, con 126 appuntamenti da gennaio a maggio, si prepara a trasformare la Calabria in un palcoscenico a cielo aperto. Il festival, cofinanziato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria, nasce con la missione di promuovere lo spettacolo dal vivo come motore di crescita, partecipazione civile e valorizzazione dei territori, estendendosi ben oltre i confini del Teatro Grandinetti di Lamezia, cuore pulsante dell’iniziativa.
Il programma toccherà infatti borghi, piazze e spazi culturali di tutta la regione, con eventi previsti a Catanzaro, Conflenti, Cosenza, Feroleto Antico, Pizzo, Paola, Roccella Ionica e Reggio Calabria.
“La nostra visione è chiara: abbattere le barriere generazionali e rendere la cultura un bene accessibile a tutti,” ha dichiarato il direttore artistico Nicola Morelli durante la conferenza stampa, moderata dalla giornalista Luigina Pileggi. “La cultura non è un evento isolato, ma un processo condiviso capace di creare legami, generare pensiero critico e rafforzare l’identità dei territori. Vacantiandu Fest è un percorso culturale aperto e profondamente radicato nella nostra terra”.
Il cartellone riflette un’anima spiccatamente multidisciplinare. Grandi nomi del teatro e della TV come Carlo Buccirosso, Enzo Iacchetti e Biagio Izzo garantiranno il richiamo del grande pubblico. Ma il festival si spinge oltre, proponendo momenti di alta riflessione culturale, come l’attesissima lectio magistralis del filosofo Umberto Galimberti (13 febbraio) e la presentazione del libro “Diario di un trapezista” del giornalista d’inchiesta Sigfrido Ranucci (6 marzo).
Ampio spazio sarà dedicato anche alla musica, con tributi a Stadio, Pino Daniele e Bee Gees, e alla danza, con classici intramontabili come Il Lago dei Cigni e Bolero. Tra gli eventi più attesi spiccano lo spettacolo di Melania Giglio su Amy Winehouse e il fenomeno social “Iliade Open Mic”, una stand-up comedy pensata per dialogare con la Generazione Z.
Il festival si arricchisce inoltre grazie alla sinergia con altri due importanti progetti: la rassegna letteraria Caudex, diretta da Sabrina Pugliese, che curerà numerosi incontri d’autore, e il network “I Teatri della Magna Grecia”, che in collaborazione con Mammut Teatro distribuirà produzioni regionali di qualità nei piccoli centri calabresi.
Applauso unanime è giunto dalle istituzioni presenti. Il vicesindaco di Lamezia Terme, Michelangelo Cardamone, e l’assessore alla Cultura, Annalisa Spinelli, hanno lodato I Vacantusi per la capacità di trasformare il teatro in un presidio di inclusione. Proseguono infatti iniziative di grande valore sociale come “Ti invito a Teatro”, dedicata a studenti e categorie fragili in collaborazione con la Caritas, e il laboratorio teatrale inclusivo “Io come te”.
Guardando al futuro, l’assessore Spinelli ha annunciato l’imminente creazione di un “Tavolo permanente per la cultura e il turismo” comunale, una strategia volta a valorizzare i talenti locali e a trasformare Lamezia da semplice luogo di transito a destinazione culturale. Un impegno ribadito dal vicesindaco Cardamone, che ha sottolineato l’importanza strategica del Teatro Grandinetti come bene al servizio dell’intero territorio.

