Cultura

Mendicino punta all’UNESCO: la storica Filanda della Seta candidata a Patrimonio dell’Umanità

Il Comune avvia l’iter per il riconoscimento dell’antico sapere della bachicoltura come “Patrimonio Culturale Immateriale”. Il sindaco Bucarelli: «Un atto di amore e responsabilità verso la nostra storia, un’eredità preziosa per il futuro».

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MENDICINO – Un passo deciso per iscrivere la propria tradizione più preziosa nella storia mondiale. La Giunta Comunale di Mendicino, guidata dal sindaco Irma Bucarelli, ha deliberato l’avvio della complessa procedura per candidare il Museo Dinamico della Seta – Filanda “Eugenio Gaudio” a Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. L’obiettivo è ottenere il prestigioso riconoscimento per l’insieme di saperi, tecniche e rituali legati alla secolare lavorazione della seta, un’arte che definisce l’identità stessa della comunità.

L’iniziativa mira a tutelare e valorizzare un’eredità fatta di gesti antichi e mani sapienti, tramandata attraverso generazioni. Non si tratta solo di preservare la memoria, ma di proiettare nel futuro un patrimonio vivo, capace di generare sviluppo economico, sociale e turistico.

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«Con questa delibera, Mendicino compie un atto di amore e responsabilità verso la propria storia», ha dichiarato il sindaco Irma Bucarelli. «La seta non è solo un ricordo del passato, ma una cultura viva che continua a parlare al presente e che rappresenta un’eredità preziosa da consegnare alle future generazioni».

Il percorso per il riconoscimento UNESCO è lungo e articolato. La delibera della Giunta rappresenta il primo, fondamentale passo a livello locale, che dà il via alla preparazione di un dossier di candidatura dettagliato. Questo documento dovrà dimostrare il valore universale eccezionale di questa tradizione, la sua importanza per la comunità e le misure di salvaguardia messe in atto.

La lavorazione della seta a Mendicino, infatti, è un ecosistema che intreccia tradizione e innovazione, connettendo il lavoro artigianale con il paesaggio, l’arte e le nuove frontiere della creatività. «Il nostro sogno», ha aggiunto il sindaco, «è che il mondo intero possa riconoscere il valore di questo antico sapere. Un patrimonio che nasce dalla fatica quotidiana delle nostre nonne, dalla bellezza di gesti lenti e consapevoli, e che oggi dialoga con il futuro, anche attraverso l’interesse crescente del mondo della moda».

Il Museo Dinamico della Seta, ospitato nella storica Filanda “Eugenio Gaudio”, si pone come epicentro di questo progetto: un luogo dove la memoria diventa esperienza tangibile e racconto condiviso.

«Patrimonio significa tramandare, custodire la memoria e saper guardare avanti», ha concluso Bucarelli. «Mendicino crede profondamente nella sua storia e sceglie di investire su di essa per costruire il futuro».