Primo corso di formazione presso la sede Anas di Catanzaro su “Protocolli di legalità in materia antimafia – Adempimenti dei referenti e tutela dei cantieri”
Catanzaro, 4 febbraio 2026 – Si è tenuto presso la sede Anas di Catanzaro il primo corso di formazione sui “Protocolli di legalità in materia antimafia – Adempimenti dei referenti e tutela dei cantieri”, un’iniziativa promossa dalla Prefettura di Catanzaro in collaborazione con Anas, la Direzione Investigativa Antimafia e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Questo evento segna un passo significativo nella promozione della legalità e della sicurezza nei cantieri infrastrutturali della provincia.
L’iniziativa si inserisce nel contesto degli sforzi per garantire una corretta applicazione dei Protocolli di legalità relativi agli interventi sulla SS 182 “Trasversale delle Serre” e sui lotti della SS 106 Jonica. Il corso è stato rivolto alle imprese affidatarie e ai responsabili dei cantieri, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e l’applicazione dei protocolli antimafia, ponendo particolare attenzione alla trasparenza, ai controlli sulla filiera delle imprese, alla tracciabilità della manodopera e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha sottolineato il ruolo cruciale della Prefettura nell’attuazione dei protocolli di legalità e nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei lavori pubblici. «Il protocollo di legalità è uno strumento imprescindibile per proteggere il nostro territorio dalle attività criminali», ha dichiarato De Rosa, evidenziando l’importanza della collaborazione tra le istituzioni per garantire un’azione preventiva efficace e trasparente.
Durante l’evento, l’Ing. Luigi Mupo, Capo Compartimento Anas, ha approfondito il ruolo della Stazione appaltante e gli adempimenti nei rapporti con gli affidatari. Ha ribadito l’importanza degli investimenti infrastrutturali, che ammontano a circa 5 miliardi di euro sulla SS 106 e oltre 500 milioni di euro sulla Trasversale delle Serre.
L’Ing. Alberto Raso dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha affrontato temi legati alla sicurezza nei cantieri e alla normativa giuslavoristica, mentre Pietro Russo, Responsabile degli Accordi di Sicurezza di Anas, ha illustrato l’utilità della banca dati CEANT per la certificazione antimafia e il flusso informativo tra le istituzioni.
Infine, Beniamino Fazio, Capo Centro della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro, ha discusso il ruolo della DIA nella prevenzione e controllo, sottolineando l’importanza di un dialogo costante con le imprese e i referenti di cantiere.
Moderato dal Viceprefetto Salvatore Fortuna, l’incontro ha confermato l’impegno congiunto delle istituzioni nel promuovere legalità, trasparenza e sicurezza nella realizzazione di opere pubbliche strategiche per la Calabria.

