Calabria protagonista nel Life TerrAmare: coste sostenibili tra conservazione, comunità e sviluppo
VIBO VALENTIA — Un progetto che mette la Calabria al centro di una sfida europea per la gestione sostenibile delle coste: si chiama Life TerrAmare ed è candidato al programma Life dell’Unione Europea. L’iniziativa, con un orizzonte operativo di sei anni, verrà presentata ufficialmente venerdì 13 febbraio alle 10.30 nella sede operativa dell’ente per i Parchi marini regionali della Calabria (Epmr), nell’ex Tonnara di Bivona.
Promosso dall’assessorato regionale all’Ambiente e dall’Epmr, il progetto coinvolgerà una rete internazionale impegnata nella tutela degli habitat marini e dunali della Rete Natura 2000. In Calabria gli interventi riguarderanno cinque siti di rilevanza ecologica — dalle dune dell’Angitola ai fondali di Pizzo Calabro, dalle dune di Camigliano ai fondali di Crosia‑Pietrapaola‑Cariati fino alla spiaggia di Brancaleone — dove saranno sperimentate azioni di conservazione attiva, ripristino degli habitat, contrasto alle specie aliene, educazione ambientale e comunicazione.
L’assessore regionale alla Tutela dell’ambiente, Antonio Montuoro, chiuderà la serie di interventi previsti durante la presentazione. “Il progetto è destinato ad incidere profondamente sul modo di vivere, proteggere e valorizzare le coste calabresi”, afferma Montuoro, sottolineando il ruolo centrale delle “Comunità della Spiaggia Ecologica”: studenti, volontari, associazioni, operatori turistici, pescatori e cittadini chiamati a condividere regole, conoscenza e responsabilità.
Secondo Montuoro il programma rappresenta “un cambio di paradigma” rispetto a interventi episodici, proponendo un modello integrato di conservazione fondato su monitoraggio scientifico, partecipazione attiva e governance multilivello. In questa prospettiva la tutela diventa condizione abilitante per una fruizione di qualità, duratura e rispettosa dell’identità dei luoghi.
Il direttore generale dell’Epmr, Raffaele Greco, colloca Life TerrAmare nella strategia più ampia indicata dal presidente Roberto Occhiuto, che punta sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle risorse endogene come leve di sviluppo. Greco evidenzia anche la collaborazione con l’assessorato al Turismo guidato da Giovanni Calabrese, per una strategia che coniughi tutela ambientale, sviluppo economico e competitività territoriale.
Con questo progetto, conclude Greco, i Parchi marini calabresi rafforzano il proprio ruolo non solo come presidio della biodiversità, ma anche come piattaforma di cooperazione internazionale in grado di promuovere pratiche di gestione sostenibile delle coste.

