Saracena, un sorriso per la solidarietà: il teatro unisce per i bambini di Betlemme
SARACENA (CS) – Un teatro gremito, nonostante il maltempo, per un grande gesto di solidarietà. Si è svolta con inaspettato successo a Saracena l’anteprima dello spettacolo “A Fortuna”, una commedia brillante il cui ricavato è stato interamente devoluto in beneficenza. L’evento, promosso dall’Associazione di volontariato “Il Sorriso – Pina Cirigliano”, ha visto protagonista la Compagnia “Il Teatro dei Visionari” di Casali del Manco, guidata con maestria da Ivana Lindia.
La serata, ospitata nell’Auditorium degli Orti Mastromarchi, ha raccolto fondi destinati a due importanti cause: l’adozione a distanza e il sostegno a un progetto che accoglie bambini israeliani e palestinesi in un ospedale di Betlemme. Un obiettivo nobile che ha saputo toccare il cuore della comunità, la cui generosa risposta ha superato ogni aspettativa degli organizzatori, sorpresi dalla grande affluenza nonostante le avverse condizioni meteorologiche.
La commedia, in vernacolo e ambientata nella Cosenza degli anni ’50, ha divertito il pubblico grazie all’interpretazione di 12 talentuosi artisti. L’iniziativa ha goduto del patrocinio del Comune di Saracena e ha trovato un forte sostenitore nel presidente del Consiglio Comunale, Dino Mastroianni. Quest’ultimo, facendosi portavoce dell’intera Amministrazione, ha ribadito il ruolo cruciale del teatro come efficace strumento di promozione sociale e sostegno alle persone più vulnerabili.
In apertura e chiusura dell’evento, la presidente dell’associazione, Vittoria Diana, insieme alle componenti Aurelia Diana e Teresa Forte, ha ringraziato calorosamente tutti i presenti, sottolineando l’importanza di gesti concreti. L’opera del sodalizio è intitolata a Pina Cirigliano, una figura che ha dedicato la vita agli ultimi, indicando nel sorriso la via per riscoprire l’amore come forza trasformatrice.
Un messaggio forte, che riecheggia le recenti parole di Papa Francesco sull’importanza di un sorriso per donare gioia, pace e speranza a chi vive ai margini della società. La serata è stata un inno alla dignità della vita umana, dimostrando come il teatro possa trasformarsi da spazio di ascolto a un abbraccio collettivo, un’azione concreta dove il dono gratuito di sé diventa l’energia che rimette in moto la speranza.

