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La tradizione della “Corajisima” a Laino Borgo: un rito che unisce passato e presente

A Laino Borgo, nella suggestiva Valle del Mercure, il tempo si misura con antiche tradizioni che resistono al passare degli anni. Dopo il vivace Carnevale, il paese si prepara ad accogliere la “Corajisima”, una bambola di pezza vestita a lutto, simbolo di un rituale che guida la comunità verso la Pasqua.

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Questa tradizione, profondamente radicata, vede la “Corajisima” appesa su un balcone in ciascuna delle sette contrade del borgo. La bambola rappresenta la moglie di Re Carnevale e segna l’inizio della Quaresima, un periodo di riflessione e privazioni. Con un fuso nella mano destra, simbolo del tempo che scorre, e una patata con sette penne di gallina nella sinistra, la “Corajisima” scandisce le settimane fino alla Pasqua. Ogni domenica, una penna viene rimossa, segnando il passaggio del tempo.

Il sindaco Mariangelina Russo spiega: «L’intento è coinvolgere tutta la cittadinanza in questa antica usanza, un tempo parte integrante della vita quotidiana». Grazie alla collaborazione di artisti locali e bambini dell’oratorio, sono state create sette bambole, ognuna rappresentante una contrada, per tramandare questo rituale alle nuove generazioni.

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Con la speranza di un futuro più unito e consapevole, il sindaco auspica che questo periodo possa invitare alla riflessione e al senso di comunità, segnando l’inizio di un tempo nuovo e migliore per tutti.