Ambiente

Crotone: Strade colabrodo e cantieri selvaggi: in arrivo la stretta del Comune. Regole ferree e sanzioni per chi rompe l’asfalto

La svolta di Palazzo de Mayda: stop al caos dei ripristini infiniti. Un nuovo regolamento, mai adottato prima d’ora, imporrà tempi certi, fideiussioni e penali salatissime alle società di servizi.

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CROTONE – Finisce l’era del far west dei cantieri stradali. Quante volte, a pochi giorni dall’asfaltatura di una via cittadina, abbiamo assistito all’arrivo di ruspe e transenne per l’ennesimo scavo di rete? Un paradosso urbano che ora ha le ore contate. Il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Sandro Cretella, ha impresso una decisa accelerazione agli uffici tecnici, dando mandato per la stesura immediata di un regolamento inedito sulla rottura del suolo pubblico e sulla gestione del sottosuolo.

La macchina burocratica è già in movimento. La proposta di delibera approderà sul tavolo della Giunta comunale nel giro di pochissimi giorni, per poi affrontare l’ultimo miglio con il voto definitivo in Consiglio comunale.

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Un vuoto normativo colmato dopo anni

Si tratta di una vera e propria rivoluzione amministrativa. Fino ad oggi, incredibilmente, l’ente non ha mai disposto di uno strumento simile. Una lacuna che ha spesso lasciato la città alla mercé di interventi frammentati e ripristini approssimativi. Con questo provvedimento, Crotone si allinea finalmente alle buone pratiche delle città più virtuose d’Italia.

L’obiettivo è chiaro: tutelare il patrimonio pubblico. Non si tratta di bloccare lo sviluppo tecnologico o la manutenzione delle reti – come fibra ottica, luce, gas e acqua – ma di imporre un principio di responsabilità. Chi rompe, paga. E, soprattutto, deve riparare a regola d’arte.

Il commento del vicesindaco Cretella

“L’ormai continuo avvicendarsi di interventi d’urgenza e programmati di rottura del suolo pubblico arreca gravi pregiudizi al decoro urbano e alla viabilità cittadina. È necessario regolamentare in maniera quanto più stringente possibile tali interventi.”

L’assessore non usa giri di parole per descrivere una situazione ormai insostenibile per i cittadini.

“L’esigenza di assicurare servizi tecnici e tecnologici deve essere necessariamente contemperata con il diritto ad un ripristino integrale ed a regola d’arte del suolo danneggiato. I tempi degli interventi devono essere certi e serrati e le modalità di ripristino delle carreggiate danneggiate devono essere definite in maniera tale da assicurare decoro e sicurezza del traffico veicolare. Saranno previste penalità e sanzioni per le società che non ottemperino alle prescrizioni del regolamento. Ringrazio da subito il dirigente del settore 5, ing. Salvatore Gangemi e tutto il personale coinvolto nell’attività di stesura del regolamento.”

Cosa cambia per le aziende e per i cittadini

Il nuovo testo normativo introdurrà maglie strettissime per i giganti delle telecomunicazioni e dell’energia. Tra le novità più attese, si profilano:

  • Cronoprogrammi vincolanti: i cantieri non potranno più restare aperti a tempo indeterminato. Ogni giorno di ritardo costerà caro.
  • Standard qualitativi elevati: stop alle “toppe” di catrame destinate a cedere alla prima pioggia; il ripristino della carreggiata dovrà coinvolgere l’intera corsia o porzioni significative, garantendo la complanarità dell’asfalto.
  • Sanzioni e penali pecuniarie: per chi viola le prescrizioni o non rispetta i tempi di consegna sono previste multe severe e, nei casi più gravi, la sospensione delle autorizzazioni per futuri interventi.

La sfida, ora, passa agli uffici del settore Lavori Pubblici. Una volta incassato il via libera dell’aula, la vera scommessa sarà far rispettare le regole sul campo, restituendo ai cittadini strade più sicure e decorose.

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