Economia

Giovanni Ferrarelli alla guida dell’Ente Bilaterale: inizia una nuova stagione per il Terziario tra Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia

CATANZARO – Un cambio di passo nel segno della continuità e del dialogo sociale. L’Assemblea ordinaria dell’Ente Bilaterale del Commercio, Terziario e Servizi per le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ha ridisegnato i propri vertici. Sarà Giovanni Ferrarelli a guidare l’organismo paritetico per il quadriennio 2026-2030. L’elezione, avvenuta lo scorso 29 giugno a margine dell’approvazione del bilancio consuntivo 2025, sancisce l’avvio di una fase cruciale per un settore che chiede risposte concrete di fronte alle transizioni economiche in atto.

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La governance paritetica: i nomi del nuovo corso

La struttura dell’Ente riflette, come da statuto, il delicato equilibrio tra la rappresentanza datoriale e quella sindacale. Ad affiancare Ferrarelli (espressione di Confcommercio Calabria Centrale) nel ruolo di Vicepresidente sarà Saverio Scarpino (UILTuCS Calabria).

Il nuovo Consiglio Direttivo si completa con l’ingresso di figure chiave del panorama sindacale e associativo locale:

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  • Pinuccia Cosmano (FILCAMS CGIL Area Vasta)
  • Antonio Bruno (FISASCAT CISL Magna Grecia)
  • Fernando Lobello (Confcommercio Calabria Centrale)
  • Salvatore Nusdeo (Confcommercio Calabria Centrale)

Rinnovato anche l’organo di controllo. Il Collegio dei Revisori dei Conti sarà presieduto da Maurizio Scerra (in quota sindacale), supportato dai componenti effettivi Graziella Bianco (Confcommercio) e Antonio Panzarella (rappresentanza lavoratori).

Sfide globali, risposte locali: il manifesto di Ferrarelli

Ferrarelli, attuale Direttore di Confcommercio Calabria Centrale, eredita una macchina complessa ma solida. Il suo profilo unisce una profonda conoscenza del tessuto imprenditoriale calabrese a una consolidata attitudine alla mediazione istituzionale. Al centro del suo mandato ci saranno i pilastri storici della bilateralità: welfare contrattuale, sicurezza nei luoghi di lavoro, sostegno al reddito e, soprattutto, la scommessa della formazione continua in un’epoca di forte digitalizzazione.

Nel suo discorso di insediamento, il neo-presidente ha voluto tracciare una linea di netta gratitudine verso il passato, guardando però con decisione alle sfide del futuro:

«Assumo questo incarico con profondo senso di responsabilità e con autentico spirito di servizio. Un ringraziamento sincero va al presidente uscente Fortunato Lopapa: la sua guida equilibrata e competente ha consolidato l’Ente come punto di riferimento essenziale per il territorio. Il patrimonio di credibilità che ci lascia è la roccia su cui costruiremo il domani.»

Il focus si sposta poi rapidamente sulle dinamiche di un mercato del lavoro in costante e turbolenta evoluzione:

«Il commercio e i servizi stanno cambiando pelle. Davanti a queste trasformazioni repentine, la bilateralità non può restare immobile: deve farsi moderna, dinamica, quasi sartoriale nel rispondere ai bisogni di imprese e lavoratori. Investiremo sull’aggiornamento professionale e sulla cultura della sicurezza. Vogliamo che questo Ente sia un laboratorio di idee e un motore di coesione sociale per l’intera area centrale della Calabria.»

Un laboratorio di coesione territoriale

La sfida è aperta. In un territorio frammentato e complesso come quello delle tre province calabresi, l’Ente Bilaterale punta a confermarsi non solo come camera di compensazione delle dinamiche contrattuali, ma come vero e proprio incubatore di sviluppo sostenibile, dove la tutela del lavoro e la competitività delle imprese viaggiano sullo stesso binario.

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