Cronaca

Tragedia nei cieli calabresi: individuati il relitto dell’ultraleggero e i corpi dei due legali a bordo

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FUSCALDO (COSENZA) – Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche del Tecnam P2008, il velivolo ultraleggero di cui si erano perse le tracce domenica scorsa mentre sorvolava l’area tra la Sicilia e la Calabria. I rottami del mezzo sono stati localizzati in una zona montana particolarmente impervia in località Laghicello, nel territorio comunale di Fuscaldo, nel Cosentino. All’interno dell’abitacolo i soccorritori hanno rinvenuto i corpi senza vita dei due occupanti, entrambi noti professionisti del settore legale.

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La localizzazione del relitto in un’area impervia

Il velivolo era decollato dall’aviosuperficie di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ed era diretto a quella di Sibari. L’impatto è avvenuto in un’area montana situata tra i comuni di Fuscaldo e San Benedetto Ullano, nei pressi di un piccolo invaso lacustre naturale, all’interno del vallone solcato dal torrente Maddalena.

Le operazioni di ricerca, coordinate senza sosta per giorni, sono state fortemente ostacolate dalla fitta vegetazione e dall’orografia complessa del territorio. Le squadre di soccorso hanno concentrato i loro sforzi sulla fascia dell’alto Tirreno cosentino seguendo le ultime tracce elettroniche e le celle agganciate dai telefoni cellulari dei passeggeri prima del silenzio definitivo.

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Chi sono le vittime e lo stato delle indagini

A perdere la vita nel tragico schianto sono stati il pilota del velivolo, Carlo Arnulfo, 64 anni, avvocato romano con una consolidata esperienza di volo, e Angela Buccico, 55 anni, avvocata originaria di Matera. Quest’ultima apparteneva a una nota famiglia della città lucana: era infatti figlia dell’ex sindaco ed ex senatore Emilio Nicola Buccico, nonché sorella dell’attuale vicesindaco Rocco Buccico.

Sul luogo del disastro sono attualmente in corso le complesse operazioni di recupero delle salme e i primi rilievi scientifici. Gli inquirenti hanno già individuato e messo in sicurezza la scatola nera del velivolo, i cui dati saranno fondamentali per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e accertare se all’origine dell’impatto vi sia stato un guasto meccanico, un malore del pilota o le condizioni meteorologiche.

Con il drammatico ritrovamento si chiude la fase di emergenza e si apre quella giudiziaria, volta a fare piena luce sulle cause che hanno spezzato la vita dei due professionisti.

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