Agricoltura

Crisi carburanti, la protesta di Davoli arriva in Regione. Bruno (Tridico Presidente): «Agricoltori e autotrasportatori non vanno lasciati soli»

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Il capogruppo incontra i lavoratori in presidio contro il caro carburanti e annuncia un vertice con Pasquale Tridico per portare la mobilitazione a Catanzaro, Roma e Bruxelles.

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CATANZARO – La mobilitazione contro il caro carburanti e l’impennata dei costi di produzione che sta scuotendo la Calabria trova una sponda nelle istituzioni regionali. Nel pomeriggio di ieri, il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, si è recato a Davoli per incontrare personalmente gli agricoltori, gli autotrasportatori e i lavoratori che da giorni presidiano il territorio con trattori e mezzi pesanti.

Un incontro ravvicinato, durato a lungo, volto a raccogliere le istanze di un comparto ormai allo stremo. «Dietro quei mezzi fermi ci sono aziende, famiglie e persone che chiedono semplicemente di poter continuare a lavorare», ha dichiarato Bruno a margine del confronto, sottolineando la gravità di una crisi che rischia di soffocare l’economia locale.

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Una crisi strutturale che minaccia la Calabria

Al centro della protesta ci sono rincari non più sostenibili: benzina, gasolio ed energia elettrica stanno erodendo i già stretti margini di profitto delle imprese. Una situazione che per il settore agricolo assume contorni paradossali. «Produrre costa sempre di più, mentre troppo spesso i prodotti vengono pagati al di sotto dei costi di produzione», ha evidenziato il consigliere regionale, fotografando una forbice che penalizza sistematicamente i produttori a monte della filiera.

Secondo l’esponente politico, la protesta di Davoli non è un caso isolato, ma il sintomo di un malessere profondo che si sta allargando rapidamente a macchia d’olio in tutta la Calabria e nel resto del Paese. Si tratta di una mobilitazione sociale ed economica che, per la sua portata, richiede risposte immediate e non più rinvii.

L’impegno politico: da Catanzaro a Bruxelles

Il passo successivo della mobilitazione si sposterà ora sui tavoli della politica. Enzo Bruno ha infatti annunciato un’azione immediata per dare rappresentanza istituzionale alle richieste dei manifestanti.

«Come gruppo Tridico Presidente lavoreremo affinché questo grido arrivi in tutte le sedi competenti: a Reggio Calabria, a Roma e anche a Bruxelles», ha spiegato il capogruppo. Già nelle prossime ore è previsto un confronto strategico con il leader del movimento, Pasquale Tridico, per definire un pacchetto di iniziative concrete e individuare gli strumenti normativi e finanziari da attivare a sostegno dei settori in crisi.

Difendere il territorio per fermare l’esodo

In conclusione, Bruno ha voluto richiamare il valore sociale, oltre che economico, del presidio che queste imprese garantiscono sul territorio calabrese. Lasciarle sole significherebbe compromettere il futuro stesso della regione.

«La Calabria ha bisogno di un tessuto produttivo forte. Difendere queste aziende significa difendere il reddito delle famiglie, consentire ai figli di studiare e dare ai giovani la possibilità di restare nella propria terra», ha concluso il consigliere, promettendo che le istanze raccolte a Davoli diventeranno una battaglia prioritaria dentro le mura del Consiglio regionale.

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