Cronaca

Reggio Calabria: per anni una famiglia ostaggio di un’anziana: lanci di olio bollente, sassi e insulti. Poi il provvedimento del Questore

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Incubo di vicinato: anziana di 85 anni ammonita dal Questore

La fine di un calvario durato anni. Una famiglia costretta a cambiare abitudini di vita a causa di minacce, ostruzionismi e lanci di rifiuti dal balcone. Decisivo l’intervento della Divisione Anticrimine.

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ROMA – Un incubo quotidiano fatto di minacce verbali, aggressioni, lanci di oggetti e persino di olio bollente. Una spirale di violenza psicologica e materiale che per anni ha tenuto in ostaggio una famiglia, costretta a vivere nel terrore e a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita. Responsabile di questa sistematica campagna di molestie e intimidazioni è un’anziana di 85 anni, destinataria nei giorni scorsi di un provvedimento di ammonimento emesso dal Questore.

La misura di prevenzione, volta a interrompere sul nascere condotte persecutorie prima che possano sfociare in reati ancora più gravi, ha finalmente posto fine a un calvario che sembrava infinito.

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La ricostruzione delle molestie

Secondo quanto accertato dagli investigatori della Polizia di Stato, l’anziana aveva trasformato la convivenza in un vero e proprio inferno. Tra le condotte più frequenti vi era il sistematico blocco della via d’accesso all’abitazione dei vicini: la donna utilizzava la propria autovettura come barriera fisica per impedire il passaggio, rendendo necessario, in innumerevoli occasioni, il tempestivo intervento delle Volanti della Questura.

Ma l’ostruzionismo stradale era solo la punta dell’iceberg. Dal balcone dell’ottantacinquenne pioveva di tutto: non solo spazzatura e terra, ma anche materiali potenzialmente pericolosi come rami, pietre, pezzi di cemento, escrementi e, in alcuni episodi particolarmente allarmanti, olio bollente indirizzato verso la proprietà dei vicini. Una condotta documentata e verbalizzata a più riprese dagli agenti intervenuti sul posto.

L’escalation e l’intervento della Polizia

A rendere insostenibile la situazione si aggiungeva un flusso costante di ingiurie e minacce di morte. Un’escalation di aggressività che ha generato nelle vittime un perdurante e grave stato di ansia e insicurezza, privandole della libertà e della serenità all’interno delle proprie mura domestiche.

Sfinite e spaventate, le vittime hanno deciso di rivolgersi agli specialisti della Divisione Anticrimine. Gli accertamenti e i riscontri effettuati sul campo hanno spinto il Questore ad adottare la misura dell’ammonimento, uno strumento di prevenzione di fondamentale importanza, applicato sempre più spesso anche nei difficili contesti di conflittualità condominiale.

L’efficacia del provvedimento è stata immediata: dopo la notifica dell’atto da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, le condotte vessatorie sono cessate, restituendo alla famiglia la normalità perduta.

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