Economia

Catanzaro trionfa a Roma: l’Intelligenza Artificiale dell’ASP è da premio nazionale al FORUM PA 2026

Un’affermazione straordinaria. Di quelle che segnano un prima e un dopo nel tortuoso percorso di digitalizzazione della sanità meridionale. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro (ASP-CZ) ha conquistato i riflettori del prestigioso Palazzo dei Congressi “La Nuvola” all’Eur, portando a casa il premio “PA e futuro 2026” durante l’omonima kermesse romana svoltasi dal 9 all’11 giugno.

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Non si è trattato di un riconoscimento di facciata. Tutt’altro. La competizione è stata serratissima: ben 118 i progetti candidati da ogni angolo d’Italia, tutti orientati a incarnare il claim di quest’anno, “Per una PA che genera futuro”. In questo scenario altamente competitivo, la proposta calabrese ha sbaragliato la concorrenza grazie a una doppietta tecnologica di altissimo profilo basata sull’Intelligenza Artificiale: i progetti A.R.G.O.A. (Analisi Ricorsiva e Gestione Ottimizzata degli Atti) e S.A.R.I.A. (Sito Aziendale Ricerca con l’Intelligenza Artificiale).

Il palcoscenico di Roma e i protagonisti

Giovedì 11 giugno. Sul Palco Giallo de “La Nuvola”, sotto gli occhi attenti del Vice Presidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, la delegazione dell’ASP di Catanzaro ha ritirato il premio. Un momento di forte orgoglio per il team di progettisti che ha ideato e tradotto in realtà l’architettura dei due sistemi:

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  • Il dott. Claudio Francesco Tomasello (Direttore della Gestione Totale della Qualità)
  • Il dott. Pasquale Maria Natrella (Responsabile della Comunicazione Istituzionale)
  • Il dott. Giuseppe Romano (Dirigente Fisico)
  • Il dott. Mario Camerino (Responsabile dell’Urp)

La motivazione del premio sintetizza perfettamente la portata dell’impresa: la capacità di “anticipare il futuro della Pubblica Amministrazione attraverso tecnologie all’avanguardia”. Una governance anticipatoria, dunque, capace di piegare l’algoritmo alle necessità quotidiane del cittadino e della macchina burocratica.

La duplice anima della rivoluzione: efficienza interna e dialogo col cittadino

L’aspetto più dirompente dell’approccio catanzarese risiede nella sua duplice applicazione, che agisce contemporaneamente su due fronti opposti ma complementari: la semplificazione amministrativa interna e l’accessibilità esterna per l’utente.

Sul fronte interno opera A.R.G.O.A., un sistema concepito per ottimizzare e velocizzare la gestione documentale e la complessa macchina degli atti amministrativi. Meno burocrazia, più velocità.

La vera rivoluzione percepibile dall’esterno è però S.A.R.I.A., un motore di ricerca semantico progettato per abbattere definitivamente il muro di complessità che spesso avvolge i portali web della sanità pubblica. Chiunque abbia provato a cercare un documento o un servizio su un sito istituzionale conosce la frustrazione delle vecchie ricerche per parole chiave. S.A.R.I.A. cambia radicalmente questo paradigma. Trasforma la navigazione in un’interazione dinamica, quasi empatica.

Attraverso un assistente virtuale avanzato capace di comprendere il linguaggio naturale, l’utente può dialogare con il portale proprio come farebbe con un operatore umano, ottenendo risposte precise e immediate. Questo non solo azzera i tempi di ricerca per i cittadini, ma alleggerisce drasticamente il carico di lavoro degli uffici URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico). C’è di più: i dati generati da queste interazioni, analizzati in forma aggregata, consentiranno all’ASP di riprogrammare costantemente la struttura stessa del sito web, adattandola in tempo reale ai bisogni reali e mutevoli espressi dall’utenza.

Un esempio concreto di come l’intelligenza artificiale possa umanizzare, anziché allontanare, il rapporto tra sanità pubblica e territorio.

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