Crotone, incubo in famiglia: incastrato dal video sul telefono della nonna. Arrestato per maltrattamenti
La denuncia coraggiosa di una giovane donna fa scattare le manette per il compagno. Il Gip dispone i domiciliari con il braccialetto elettronico. Intensificati i controlli sul territorio da parte della Questura.
CROTONE – Una spirale di violenze fisiche e psicologiche, culminata in minacce di morte esplicite. È lo scenario da incubo vissuto da una giovane donna a Crotone, interrotto grazie al suo coraggio di denunciare e all’intervento tempestivo della Polizia di Stato. Un uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, in un’operazione che evidenzia ancora una volta l’efficacia delle procedure d’urgenza a tutela delle vittime vulnerabili.
La svolta nelle indagini: il video decisivo
La svolta nella vicenda è arrivata quando la vittima ha deciso di varcare la soglia della Questura per raccontare mesi di abusi. Agli investigatori dell’Ufficio Denunce la donna ha fornito un quadro dettagliato e allarmante, supportato da una prova schiacciante: un video registrato di nascosto utilizzando il telefono cellulare della nonna. Nel filmato è stata immortalata una telefonata in cui il compagno la minacciava di morte.
Il materiale audio-video è stato immediatamente acquisito dagli agenti delle Volanti. Gli accertamenti lampo hanno confermato un contesto di reiterati maltrattamenti, sia fisici che psicologici, spingendo i poliziotti a far scattare l’arresto in flagranza differita.
Il provvedimento del giudice
All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) ha ritenuto legittimo e tempestivo l’operato della Polizia di Stato. Per l’indagato è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti ed evitare qualsiasi contatto con la vittima. Nel rispetto dei diritti dell’indagato, si ricorda che lo stesso si trova nella fase delle indagini preliminari e deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Tolleranza zero contro la violenza di genere
L’arresto si colloca all’interno di una più vasta strategia di prevenzione e contrasto ai reati di “Codice Rosso” fortemente voluta dal Questore di Crotone, Renato Panvino. L’obiettivo è garantire una risposta immediata e coordinata a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
A questo proposito, la Questura ha rinnovato l’invito alla cittadinanza a utilizzare l’applicazione “YouPol”, lo strumento digitale che permette di segnalare – anche in forma totalmente anonima – episodi di violenza, maltrattamenti, bullismo e revenge porn, consentendo alle forze dell’ordine di intervenire prima che sia troppo tardi.
Controlli a tappeto in città
Parallelamente all’attività di contrasto alla violenza domestica, la Squadra Volante ha intensificato i servizi di controllo del territorio nelle ultime 24 ore. Il bilancio delle attività fa registrare 252 persone identificate e 128 veicoli controllati, oltre a una serie di verifiche mirate presso i domicili di soggetti già sottoposti a misure limitative della libertà personale.





