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VIDEO – Crotone, patto per il Centro Storico: «Sicurezza e incentivi per ripopolare il cuore della città»

CROTONE — Unire le forze per strappare il cuore antico della città al degrado e trasformarlo in un volano di sviluppo economico e culturale. È questo il forte messaggio emerso dal tavolo di confronto che si è tenuto ieri nella sala consiliare del Comune di Crotone. Un summit operativo, promosso dal Comitato Centro Storico Crotone, che ha visto sedersi allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, forze dell’ordine e operatori economici, tutti uniti da un unico obiettivo: tradurre le storiche criticità del quartiere in un piano di rilancio concreto.

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Ad aprire i lavori è stato Cesare Spanò, presidente del Comitato, che ha tracciato una radiografia lucida e senza sconti delle problematiche che affliggono l’area: dalle carenze strutturali della rete idrica alla gestione del traffico, fino ai problemi di pulizia e al senso civico dei residenti. «Noi siamo qua perché vogliamo dare una mano», ha scandito con determinazione Spanò, rivendicando per il Comitato un ruolo di interlocutore attivo e costante nel percorso amministrativo dell’ente.

La centralità della sicurezza come prerequisito per qualsiasi ipotesi di sviluppo è stata invece ribadita dal Questore di Crotone, Renato Panvino. Il capo della Polizia di Stato ha evidenziato l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, richiamando l’importanza di una “sicurezza partecipata” che veda i cittadini collaborare attivamente con le forze dell’ordine. Un presidio di legalità che, nelle parole del Questore, diventa anche il miglior biglietto da visita per il rilancio turistico della città.

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Sotto il profilo economico e urbanistico, proposte concrete sono giunte da Vincenzo Mano, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Crotone. Mano ha indicato la strada degli incentivi fiscali e volumetrici come via maestra per far rinascere il tessuto commerciale. Tra le ipotesi sul tavolo, il rilancio del progetto del “centro commerciale naturale”, da realizzarsi attraverso l’individuazione di vie prioritarie e agevolazioni mirate per favorire l’insediamento di nuove botteghe e attività.

Il valore identitario e monumentale dell’area è stato infine suggellato dall’intervento di Tommaso Manfredi, professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un restauro scientifico e di una valorizzazione che non snaturi l’anima del borgo.

La strada per il futuro del centro storico di Crotone sembra dunque tracciata: decoro urbano, sicurezza e pulizia nell’immediato; recupero dei palazzi storici, emersione del nero nei contratti d’affitto e incentivi alle imprese nel medio periodo. Una sfida complessa, che richiederà non solo risorse finanziarie, ma soprattutto una sinergia costante tra pubblico e privato.

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