Catanzaro, la salute scende in piazza: screening gratuiti e lezioni di primo soccorso tra la gente
SUCCESSO A SANTA MARIA / L’iniziativa promossa dall’Opi in occasione della festa patronale: controlli di pressione e glicemia, poi la simulazione di rianimazione cardiopolmonare con i sanitari del 118. La presidente Cavaliere: «Infermieri sempre più vicini ai bisogni reali delle persone»
di Redazione
CATANZARO – La prevenzione sanitaria varca la soglia degli ambulatori e sposa la prossimità, incontrando i cittadini direttamente nei luoghi della socialità quotidiana. È questa la formula che ieri, domenica 13 settembre, ha animato il cuore del quartiere Santa Maria a Catanzaro. In occasione delle celebrazioni per la Festa Patronale di Santa Maria Zarapoti, una fetta importante della mattinata è stata trasformata in un vero e proprio presidio di salute all’aperto, dedicato agli screening gratuiti, all’educazione sanitaria e alla divulgazione delle manovre salvavita di primo soccorso.
L’evento, che ha registrato una massiccia partecipazione di residenti di ogni età, è nato dalla sinergia tra l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catanzaro (OPI) e il Comitato Maria Santissima di Zarapoti, guidato dal presidente Umberto Canino con il supporto attivo dei collaboratori Giorgio Versea e Antonio Orlando.
Prevenzione a portata di mano: i test in piazza
Ad aprire la giornata sono stati i controlli gratuiti dei parametri vitali di base. All’interno dell’area attrezzata, i dottori Luca Raimondo e Giovanni Sellaro – infermieri dello Studio Associato “Casa tua… la migliore cura!” – hanno eseguito decine di misurazioni della pressione arteriosa e della glicemia.
Non si è trattato di semplici test rapidi, ma di occasioni di vero e proprio counseling sanitario. I professionisti si sono intrattenuti con i cittadini per illustrare l’importanza di un monitoraggio costante e per fornire consigli utili sui corretti stili di vita, orientando i soggetti più a rischio verso eventuali accertamenti medici di secondo livello.
La sfida del tempo: come si salva una vita
Il focus dell’iniziativa si è poi spostato sulla gestione delle emergenze tempo-dipendenti con una sessione pratica dedicata alle manovre di BLSD (Basic Life Support and Defibrillation). A salire in cattedra, davanti a una platea attenta e incuriosita, sono stati il dottor Antonio Rubino (infermiere del servizio 118 dell’Asp di Catanzaro) e il dottor Danilo Rubino (infermiere del 118 dell’Asp di Cosenza).
Attraverso l’uso di un manichino da addestramento, i due professionisti hanno simulato i passaggi cruciali da compiere in caso di arresto cardiaco improvviso: dal rapido riconoscimento dello stato di incoscienza alla chiamata d’emergenza, fino all’esecuzione del massaggio cardiaco. Un messaggio forte e chiaro rivolto alla cittadinanza: nei primi minuti di un arresto cardio-circolatorio, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, la mano di un cittadino formato può fare la differenza tra la vita e la morte.
L’Ordine: «Infermieri risorsa per il territorio»
L’appuntamento di Santa Maria ha ribadito il ruolo cruciale della figura infermieristica non solo nella fase acuta della malattia o tra le corsie d’ospedale, ma come perno dell’assistenza territoriale e della promozione della salute pubblica.
«Portare le competenze infermieristiche nelle piazze significa rendere la prevenzione realmente accessibile, sensibilizzare i cittadini e contribuire alla costruzione di una comunità maggiormente consapevole e preparata ad affrontare anche le situazioni di emergenza», ha commentato con soddisfazione Giovanna Cavaliere, presidente dell’OPI Catanzaro. «Il nostro obiettivo come Ordine professionale – ha concluso – è continuare a sostenere e valorizzare una professione che sia sempre più vicina alle persone e ai bisogni concreti di salute della nostra comunità».





