Allerta autunno a Crotone: canali ostruiti e la solita corsa contro il tempo. La III Commissione chiede interventi urgenti
Come ogni anno, con la fine dell’estate e l’incubo dei nubifragi, si ripresenta il nodo della manutenzione idraulica. Appello unanime dei consiglieri a Calabria Verde e Consorzio di Bonifica per evitare il disastro preventivabile.
CROTONE – Finisce l’estate, tornano le piogge e, puntuale come ogni anno, si ripresenta il solito paradosso: l’arrivo della stagione dei nubifragi e delle allerte meteo coglie il territorio di sorpresa, costringendo gli enti a una rincorsa dell’ultimo minuto per pulire canali e fossi di scolo. Una macchina burocratica complessa, dove le competenze territoriali si intrecciano tra Comune, Provincia di Crotone e Consorzio di Bonifica, mentre alla Regione Calabria spetta il compito di finanziare le opere di messa in sicurezza di foci e canali di recupero delle acque piovane.
Proprio per spezzare questo circolo vizioso di perenne emergenza, la III Commissione Consiliare (Ambiente, Sicurezza e Politiche Sociali), guidata dal presidente Giuseppe Castagnino, ha deliberato all’unanimità la richiesta formale di interventi straordinari e indifferibili per la pulizia e la manutenzione dei corsi d’acqua, dei fossi e dei torrenti del territorio comunale.
Un fronte comune contro il rischio idrogeologico
La decisione ha incassato il pieno sostegno del vicepresidente Vincenzo Familiari e di tutti i componenti della Commissione (Masotta, Stefanizzi, Marseglia, Nocera, Pisciuneri, Devona, Pedace, Gaetano, Romano, Pagliaroli, Aloia, Russo e Cavallo). Unità d’intenti necessaria di fronte a un reticolo idrografico cittadino attualmente soffocato da vegetazione spontanea, arbusti, alberi e detriti accumulati che rischiano di bloccare il regolare deflusso delle acque meteoriche.
La Commissione ha già inviato due richieste specifiche a Calabria Verde e al Consorzio di Bonifica. L’obiettivo è duplice: una ricognizione immediata dei canali di rispettiva competenza e la pianificazione rapida delle opere di bonifica. Si punta a mettere in sicurezza le aree urbane e le infrastrutture prima che i temporali autunnali si trasformino in una nuova emergenza per la popolazione.
“Prevenire prima dell’emergenza”
Sotto la lente d’ingrandimento ci sono soprattutto i punti nevralgici: le zone vicine ai centri abitati, le arterie stradali principali e le aree storicamente esposte al rischio di allagamento. Per l’organismo consiliare è fondamentale un’azione sinergica e coordinata, superando la logica degli interventi isolati e frammentati.
“La prevenzione deve venire prima dell’emergenza”, ha dichiarato con fermezza il presidente Giuseppe Castagnino. “Abbiamo votato all’unanimità perché la sicurezza dei cittadini non si garantisce a disastro avvenuto. È indispensabile muoversi d’anticipo, individuando i punti critici e definendo subito un cronoprogramma dei lavori”.
Ora la palla passa agli enti sovracomunali. La III Commissione ha infatti chiesto di conoscere con precisione i tempi di avvio dei cantieri, assicurando che continuerà a vigilare strettamente sulla situazione. La sfida contro il tempo e il maltempo è ufficialmente aperta.





