Un nuovo “biglietto da visita” per Catanzaro: patto a tre per cancellare il degrado al Sansinato
Intesa vicina tra ANAS, Comune e Tazzina della Legalità per il restyling dell’accesso al capoluogo. Svolta anche per il Viadotto Bisantis: imminente l’ultimo lotto di lavori.
di Redazione
CATANZARO – L’ingresso di Catanzaro si prepara a cambiare volto. È in via di definizione un incontro operativo che vedrà seduti allo stesso tavolo l’ANAS, l’Amministrazione Comunale e l’Associazione “La Tazzina della Legalità”. Al centro del confronto, la necessità non più rimandabile di riqualificare l’accesso e l’uscita del capoluogo di regione in prossimità della galleria del Sansinato.
La svolta emerge direttamente dal fitto scambio epistolare tra il presidente del sodalizio, il dott. Sergio Gaglianese, e il Responsabile della Struttura Territoriale di ANAS Calabria, l’ing. Luigi Mupo. Quest’ultimo ha formalmente confermato la piena disponibilità dell’ente stradale a partecipare a un incontro congiunto per esaminare nel dettaglio le proposte di restyling avanzate dall’associazione.

«Confermo l’interesse e la disponibilità di ANAS a partecipare a un incontro dedicato all’approfondimento delle questioni da Lei rappresentate», ha scritto l’ing. Mupo, precisando che l’azienda si farà carico di «interloquire con l’Amministrazione Comunale di Catanzaro al fine di valutare l’organizzazione di un confronto congiunto».
Il degrado alle porte del capoluogo: «È una questione di dignità urbana»
La mobilitazione de “La Tazzina della Legalità” nasce da una fotografia impietosa dello stato in cui versa una delle principali porte d’accesso alla città. Chi arriva a Catanzaro o la lascia attraversando il Sansinato si trova oggi di fronte a uno scenario caratterizzato da incuria: una vecchia baracca risalente agli anni ’50, un immobile collabente, vegetazione incolta, muraglioni di cemento degradati e una paratia berlinese con i ferri d’armatura scoperti e intaccati dalla ruggine.
«Non è soltanto una questione estetica, ma di sicurezza, immagine e dignità urbana», puntualizza con fermezza il presidente Sergio Gaglianese. «Catanzaro, in quanto capoluogo di Regione, non può accogliere visitatori e residenti con un biglietto da visita che trasmette abbandono. Se vogliamo puntare su turismo e attrattività territoriale, dobbiamo partire dalla cura dei nostri ingressi».
L’obiettivo dell’associazione non è sollevare polemiche o attribuire colpe, bensì favorire una sinergia istituzionale. Da qui il ringraziamento pubblico all’ingegner Mupo per la sensibilità dimostrata: «Quando un’istituzione ascolta, è giusto riconoscerlo. Noi non cerchiamo lo scontro, ma interlocutori con cui costruire soluzioni concrete. Ora auspichiamo che anche il Comune colga questa opportunità e si sieda al tavolo».
Viadotto Bisantis: lavori finali alle porte
L’interlocuzione con ANAS è stata anche l’occasione per fare il punto su un’altra infrastruttura nevralgica per la viabilità catanzarese: il Viadotto Bisantis. In merito alla fase conclusiva dei lavori, precedentemente annunciata per la seconda metà dell’anno, l’ing. Mupo ha fornito rassicurazioni precise:
«Si conferma che la consegna delle lavorazioni relative alla fase conclusiva dell’intervento è prossima. Le attività riguarderanno la riqualificazione definitiva dell’impalcato e consentiranno di completare il programma degli interventi attualmente pianificato sull’opera».
Un aggiornamento accolto con favore da Gaglianese, il quale ha assicurato che l’associazione continuerà a monitorare l’evoluzione dei cantieri per garantire un’informazione puntuale e trasparente ai cittadini, senza cedere ad allarmismi.
La palla passa ora all’Amministrazione Comunale. L’attesa è tutta per la convocazione ufficiale del tavolo tecnico, un passaggio che potrebbe finalmente sbloccare il progetto di riqualificazione e restituire decoro a una delle arterie più importanti della Calabria.





