Assegnato al team artist “Spop-Art” di Badolato la seconda edizione del premio “Agnone del Molise contro lo spopolamento”
BADOLATO – Il prossimo 7 ottobre ricorreranno i primi quarant’anni da quando, a livello internazionale, fu lanciato lo storico e provocatorio allarme “Badolato paese in vendita in Calabria”. Un grido d’aiuto pionieristico per contrastare il declino demografico delle aree interne che, a distanza di quattro decenni, resta una vertenza aperta e drammaticamente attuale. Per non far cadere nell’oblio questa battaglia “per non morire”, l’Università delle Generazioni ha promosso una serie di iniziative socio-culturali, tra cui spicca il premio “Agnone del Molise contro lo spopolamento”.
Se la prima edizione del riconoscimento, nel 2025, era andata alla Caritas della Diocesi di Trivento nella persona di don Alberto Conti – da sempre in prima linea contro la desertificazione delle aree montane –, per questo secondo anno il premio è stato assegnato al collettivo Team Artist “Spop-Art” (Artisti ed Operatori Culturali contro lo spopolamento) di Badolato.
Si tratta di un riconoscimento che premia la straordinaria capacità di resistenza del borgo jonico calabrese, che oggi si difende dallo spopolamento anche attraverso un fitto calendario di eventi artistici, culturali e turistici attivo tutto l’anno. Il collettivo Spop-Art opera in stretta sinergia con la Pro Loco di Badolato APS e fa capo alle attività del progetto “Casa delle Arti e delle Culture” ospitato a Palazzo Gallelli. L’antico edificio baronale, situato nel rione “Mancuso” a pochi passi da Piazza Castello, è stato recentemente sottratto al degrado dal Comune di Badolato grazie ai fondi regionali del “Bando valorizzazione dei borghi”.
Il premio consegnato al collettivo consiste in una pregiata pergamena realizzata dal maestro tipografo Antonio Litterio e in un’esclusiva targa in rame, opera dell’artista Filippo Catolino, che raffigura i caratteristici tetti e campanili del centro storico di Agnone, città d’arte molisana.
Il nucleo fondante del Team Artist Spop-Art è composto da Roberto Giglio, Guerino Nisticò, Guido Giglio, Lorena Abbiatici, Roberta Lanciano e Giulia Natalia Comito. Attorno a questo nucleo orbita una fitta rete di collaboratori, tra cui Pietro Piroso, Claudia Battaglia, Luigi Staiano, Andrea Comito, Giuseppe Caminiti ed Enrico Nisticò, affiancati nel tempo da decine di professionisti, artisti e operatori culturali del territorio, oltre ai volontari della Pro Loco e del Servizio Civile Universale dell’Unpli Calabria, preziosi nella co-organizzazione delle mostre a Palazzo Gallelli.
La forza del progetto risiede proprio nella sua fitta rete di alleanze. Il team collabora attivamente con realtà di rilievo come la Compagnia Teatro del Carro, il CIR/SAI “C’era una volta a Badolato…”, l’Associazione Linea Jonica, il Collettivo Agharta, We’re South APS, Italea Calabria, il Mabos, le confraternite locali e numerosi istituti scolastici e universitari, sia italiani che stranieri.
Attualmente, il progetto “Casa delle Arti e delle Culture” gode del patrocinio istituzionale del Comune di Badolato (oggi guidato da una Commissione Straordinaria), afferente alla rete de “I Borghi più Belli d’Italia”, del Comitato Calabria dell’Unione delle Pro Loco d’Italia e dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Un esempio virtuoso di come l’arte e la cultura possano diventare presidi di resistenza civile contro l’abbandono dei territori.





