Giovani protagonisti al Teatro Scaramuzza: gli studenti presentano al sindaco Voce la loro visione per Crotone
Un dialogo vibrante, un ponte concreto tra le aule scolastiche e il palazzo comunale. Il Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza” si è trasformato per un giorno in un’agorà moderna, ospitando un confronto diretto e proficuo tra una delegazione di studenti degli Istituti Donegani e Pertini e il sindaco, Vincenzo Voce. L’evento, fulcro del progetto DesTeenAzione, ha messo in scena non un semplice incontro, ma la piena espressione della cittadinanza attiva giovanile.
L’iniziativa si inserisce nella linea progettuale “Get Up”, un percorso ambizioso che mira a scardinare il ruolo passivo dei giovani per renderli artefici del cambiamento. L’obiettivo è chiaro: rafforzare il senso di responsabilità e la consapevolezza di poter incidere profondamente sulla propria comunità. E i risultati sono stati tangibili.
Nel corso dell’incontro, infatti, sono stati proprio gli studenti a prendere la parola, presentando tre proposte progettuali nate da un’attenta analisi dei bisogni del territorio, dalla loro esperienza diretta e da un’incontenibile volontà di contribuire alla crescita collettiva. Queste idee non sono state improvvisate; rappresentano il culmine di un percorso partecipato, un laboratorio di ascolto e confronto guidato dagli operatori, che hanno saputo trasformare le riflessioni dei ragazzi in progetti concreti e attuabili. Qui risiede il vero valore dell’iniziativa: i giovani non sono stati semplici destinatari, ma cittadini pensanti, capaci di osservare, criticare e, soprattutto, proporre soluzioni per migliorare il contesto in cui vivono.
“Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante ascoltare i giovani e coinvolgerli nei processi di crescita della città,” ha dichiarato un visibilmente soddisfatto sindaco Voce. “Ho avuto l’opportunità di conoscere idee e proposte che nascono direttamente dalla loro esperienza e dalla loro visione del futuro. Vedere ragazzi così partecipi, attenti ai bisogni della comunità e pronti a mettersi in gioco rappresenta un segnale estremamente positivo. Le istituzioni hanno il dovere di creare spazi di confronto e partecipazione, perché i giovani non sono soltanto il futuro della nostra città, ma ne sono già una componente attiva e fondamentale.” Un ringraziamento è stato poi esteso agli operatori e alle assistenti sociali che animano il progetto.
L’incontro allo Scaramuzza non è stato, quindi, un evento formale, ma la testimonianza potente di una città che scommette sulle sue energie più vitali, riconoscendo nelle nuove generazioni un interlocutore maturo e indispensabile per la costruzione del bene comune.





