VIDEO _ Crotone, svolta sull’emergenza idrica: approvata all’unanimità la mozione per una nuova linea adduttrice, ma i tempi di realizzazione si prevedono biblici
CROTONE – Una tregua politica nel nome dell’acqua. Di fronte all’ennesima emergenza che ha lasciato a secco oltre 60.000 cittadini, il Consiglio Comunale di Crotone sceglie la strada della compattezza. Maggioranza e opposizione hanno infatti approvato all’unanimità una mozione congiunta per dire addio alla logica del “rattoppo contino” e pretendere una soluzione definitiva ai cronici guasti della condotta adduttrice del Consorzio di Bonifica, l’arteria che trasporta l’oro blu nella città pitagorica.
Il punto di rottura – non solo metaforico – è stato toccato nel giugno del 2026. L’ennesimo cedimento in località Timpa del Salto ha paralizzato la città, riproponendo un copione drammaticamente già visto. Ma questa volta l’assise civica ha deciso di cambiare registro.
La mozione, presentata inizialmente dai consiglieri Trocino, Gaetano, Criscuolo, Venneri, Devona, Caiazza, Galea e Romano, è stata temporaneamente sospesa su richiesta del consigliere Laratta. Un passaggio cruciale, gestito dal presidente dell’aula Antonio Megna, che ha permesso ai capigruppo di smussare gli angoli politici e convergere su un testo condiviso e vigoroso.
Il testo dell’accordo: basta soluzioni tampone
Il documento approvato fotografa una situazione non più tollerabile. “Risulta tecnicamente inaccettabile – si legge nell’atto – che un guasto localizzato su un tratto di adduzione regionale possa determinare la completa paralisi del servizio idrico di una città di oltre 60.000 abitanti”. La diagnosi è chiara: la condotta attuale è vecchia, fragile e strutturalmente vulnerabile. Le riparazioni effettuate negli anni? Solo palliativi.
La palla passa ora alla Regione Calabria, ad Arrical, a Sorical S.p.A. e al Consorzio di Bonifica. La comunità crotonese non può più pagare il prezzo di queste carenze strutturali, che minacciano la salute pubblica, congelano le attività economiche e mortificano la qualità della vita quotidiana. La svolta individuata ha un nome preciso: una nuova linea di adduzione che, partendo dall’area di Calusia, raggiunga direttamente il potabilizzatore cittadino. Un’opera di ingegneria idraulica capace di garantire, finalmente, sicurezza e resilienza.
Gli impegni per Sindaco e Giunta
L’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Voce si era già mossa nei giorni caldi della crisi, attivando tavoli tecnici il 3 e il 6 luglio scorsi con i vertici di Sorical, Arrical e Consorzio, e inviando solleciti formali per intercettare i finanziamenti necessari. Ora, però, il mandato del Consiglio si fa stringente e formale.
La mozione impegna il sindaco e la giunta su cinque punti chiave:
- Avviare con urgenza la progettazione definitiva ed esecutiva della nuova linea Calusia-potabilizzatore.
- Pretendere un cronoprogramma ufficiale che scandisca tempi di progettazione, finanziamento e posa della prima pietra.
- Inserire l’opera nella programmazione degli investimenti regionali.
- Istituire un tavolo permanente di monitoraggio e gestione delle emergenze con tutti gli attori coinvolti (Regione, Arrical, Sorical, Consorzio, Provincia e Protezione Civile).
- Riferire periodicamente in aula sullo stato di avanzamento dell’iter.
Il dibattito in aula è stato lungo e partecipato. Il sindaco Voce, raccogliendo i numerosi interventi dei consiglieri, ha definito il dibattito “un contributo utile e costruttivo”, annunciando parallelamente l’avvio di una serie di interventi alternativi e tampone per mitigare il rischio di nuove emergenze nel brevissimo periodo, in attesa che il grande progetto di Calusia diventi realtà. Crotone, per una volta unita, attende ora le risposte di Catanzaro.





