Spettacolo

Lamezia, il cinema si fa strada nel cuore del centro storico: al via il LIFF 13

LAMEZIA TERME — Sei giorni di buio in sala per riaccendere la luce sulla città. Con il taglio del nastro previsto per questa sera alle ore 19:00, prende ufficialmente il via la tredicesima edizione del Lamezia International Film Festival (LIFF). Un’edizione che non è solo un traguardo numerico, ma una precisa dichiarazione d’intenti politici e culturali.

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A fare gli onori di casa è l’Assessore alla Cultura, Annalisa Spinelli, che lancia un appello appassionato alla comunità: «Questo è un invito aperto a riappropriarsi dei nostri spazi urbani attraverso la forza dell’arte e della condivisione».

Dietro le quinte di questa manifestazione c’è un disegno preciso. «Lo scorso anno abbiamo voluto fortemente avviare il percorso di storicizzazione del LIFF, proprio per garantire continuità e solidità a un progetto così prezioso per la comunità», spiega Spinelli. Non si tratta di una rassegna calata dall’alto, ma di un innesto urbano. La scelta logistica è, in questo senso, emblematica: spostare il baricentro dell’evento nel cuore pulsante della città, tra il Complesso e la Piazzetta di San Domenico. «Vedere oggi questo polo monumentale trasformato nel centro nevralgico del grande cinema, aperto a tutti, è la realizzazione di una visione che coniuga la valorizzazione del nostro patrimonio storico con la massima diffusione della cultura», conclude l’assessore.

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Il LIFF, d’altronde, ha abituato il suo pubblico a una fluidità di linguaggi che supera la semplice fruizione passiva della pellicola. Il programma è un mosaico fitto. Si va dalle proiezioni d’autore — lungometraggi e documentari capaci di scandagliare le pieghe della contemporaneità — fino alle masterclass e agli incontri ravvicinati con registi e attori. Spazio anche all’impegno sociale con la sezione speciale “Salute e Arte”, un focus che indaga il legame profondo tra benessere biologico ed espressione artistica.

Il filo conduttore di quest’anno è racchiuso nel titolo “Luce dei miei occhi”, omaggio alla pellicola di Giuseppe Piccioni del 2001. È un elogio della lentezza. Un monito a fermarsi per accorgersi di ciò che l’ipervelocità quotidiana ci rende invisibile. Un concetto che trova una sintesi visiva potente nel manifesto ufficiale del festival: qui, la sirena Ligeia — custode del mito e delle origini del Golfo di Sant’Eufemia — siede paziente sulle poltrone rosse di un cinema. È l’abbraccio definitivo tra l’identità ancestrale del territorio e l’illusione ottica della settima arte.

La macchina organizzativa, guidata dalla direzione artistica di Gian Lorenzo Franzi — di cui l’Amministrazione loda la lungimirante visione — e coadiuvata quest’anno da Stefano Perrella, poggia su basi solide. L’evento è cofinanziato dall’Avviso pubblico della Calabria Film Commission e storicizzato dal Comune di Lamezia Terme, con il supporto di partner istituzionali come il Consiglio Regionale della Calabria, Lamezia Europa, ARSAC e il GAL Due Mari.

A fare eco alle parole dell’assessore è anche il Sindaco, Mario Murone: «Il ritorno del LIFF è un momento d’orgoglio per tutta la città. Inauguriamo sei giorni in cui il cinema diventa uno strumento di coesione sociale e di vitalità, offrendo un’esperienza culturale stimolante e di grandissimo profilo».

Il sipario si alza stasera alle 19:00 al Complesso Monumentale di San Domenico, tra note musicali e la consegna del premio letterario. Domani, alla stessa ora, l’Amministrazione Comunale si unirà al pubblico per accogliere i primi, attesissimi ospiti d’eccezione di questa sei giorni di proiezioni e incontri.

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