Parte da Tropea il viaggio di Terra Madre 2026
L’Anteprima nella perla del Tirreno, fino a domenica 21, frutto della collaborazione tra Regione Calabria e Slow Food Italia.
TROPEA – Il cammino verso Torino si accende sul mare. Ha preso il via ieri, nella cornice di Tropea, la tre giorni di Anteprima che fino a domenica 21 giugno trasformerà la perla del Tirreno nel cuore pulsante della cultura gastronomica italiana. Non è un appuntamento come gli altri. Questa edizione di Terra Madre coincide infatti con il quarantennale di Slow Food e porta con sé un’eredità profonda, quasi un testamento spirituale: celebrare e rilanciare la tutela della biodiversità in ogni sua declinazione. Un obiettivo che nasce dalla precisa volontà del fondatore Carlo Petrini, scomparso un mese fa, e che rimette al centro la missione originaria del movimento.
La Calabria della biodiversità si mette in mostra
I numeri parlano di un territorio vivo. Centocinquanta produttori calabresi e del Mezzogiorno, conferenze, show cooking, degustazioni e laboratori didattici per i più piccoli animano le vie del borgo. L’evento, che ha già registrato un bagno di folla fin dalle prime battute, è il risultato di una sinergia profonda. Da un lato, il capillare lavoro di mappatura dei volontari di Slow Food; dall’altro, l’impegno della Regione Calabria nel promuovere un’agricoltura che non sia solo buona, ma anche pulita e giusta.
«A Bologna, durante la Slow Wine Fair, abbiamo osato immaginare questo scenario», spiega Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura e promotore dell’iniziativa. «Oggi presentiamo la Calabria nella sua veste migliore, unendo la forza attrattiva di Tropea a produzioni che custodiscono il gene della biodiversità. Siamo la prima regione italiana per superficie agricola biologica, un primato europeo che rivendichiamo con orgoglio».
Gallo pone l’accento sul valore etico del comparto: «Abbiamo alzato l’asticella. La tutela del lavoro e della dignità umana deve essere il pilastro delle nostre aziende. Molti imprenditori hanno avuto il coraggio di restare, altri sono tornati per scommettere sulle colture in via d’estinzione. Questa è la Calabria straordinaria che si racconta senza timori».
Il cibo come diritto, oltre le logiche di mercato
Particolarmente toccante l’intervento di Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, che ha voluto ricordare la figura del fondatore: «Carlo Petrini cercava la verità. La cercava nei campi, nei piatti, nelle parole. E la verità è che il cibo è un diritto universale: senza di esso si muore. Non può essere trattato come una merce qualsiasi».
Nappini lancia un monito severo contro le derive della grande distribuzione: «Un sistema alimentare etico richiede sovranità, sicurezza e sostenibilità. Non c’è spazio per lo sfruttamento, né per il sacrificio di schiavi moderni sull’altare del prezzo basso. Da Tropea lanciamo questa sfida, che culminerà a Torino dal 24 al 27 settembre».
Un’enciclopedia per i custodi della terra
La scelta della Calabria non è affatto casuale. Fulvia Caligiuri, direttrice generale dell’Arsac, evidenzia la capacità della regione di attrarre l’attenzione internazionale attraverso le sue eccellenze: «Questa tre giorni dimostra la nostra maturità organizzativa e la perfetta sintonia con i valori di Slow Food».
Proprio a Torino si compirà l’ultimo grande progetto voluto da Petrini: una monumentale enciclopedia della biodiversità. Serena Milano, direttrice generale di Slow Food Italia, ha anticipato i dettagli: «Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presenteremo gli Atlanti dell’Arca del Gusto. Diciotto volumi per restituire orgoglio e dignità al lavoro dei piccoli produttori. Ed è magnifico che questo percorso parta dalla Calabria, la regione più ricca di biodiversità della Penisola».
In segno di profonda gratitudine, il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha annunciato che la città dedicherà uno spazio permanente alla memoria e al messaggio di Carlo Petrini.
L’evento – organizzato da Regione Calabria, Comune di Tropea e Arsac, con la direzione artistica di Slow Food Italia e la collaborazione della sezione regionale – si conferma come il perfetto preludio al Salone del Gusto di Torino. Il viaggio è appena iniziato.





