Agricoltura

Oscar Green, la Calabria sul podio: la cooperativa Pianogrande premiata per l’innovazione

La Società Cooperativa Agricola di Decollatura (CZ) si aggiudica il prestigioso riconoscimento di Coldiretti per il suo modello di valorizzazione delle verdure tardive di montagna. La regione si conferma tra le prime dieci in Italia per numero di imprese agricole under 35.

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Roma, 13 marzo 2026 – La Calabria celebra un importante successo al Premio nazionale Oscar Green, l’evento di Coldiretti che da vent’anni mette in luce le idee più innovative dei giovani agricoltori italiani. A salire sul podio, nella suggestiva cornice del Palazzo Rospigliosi di Roma, è stata la Società Cooperativa Agricola Pianogrande di Decollatura, in provincia of Catanzaro, guidata da Pietro Aiello.

La cooperativa si è distinta nella categoria “Campagna Amica – Custode di biodiversità”, ricevendo il premio per la sua capacità di trasformare una risorsa del territorio, le verdure tardive di montagna della Presila catanzarese, in un prodotto di alta gamma distribuito su scala nazionale. Il progetto vincente unisce la qualità delle coltivazioni, irrigate con pura acqua di sorgente, a un modello di cooperazione territoriale di successo. Attraverso la rete Fdai (Firmato dagli agricoltori italiani) e Campagna Amica, Pianogrande ha creato un sistema virtuoso che aggrega i produttori locali, garantendo loro un accesso diretto al mercato.

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L’evento, che ha visto la partecipazione del presidente di Coldiretti Ettore Prandini e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha celebrato il suo ventennale, ripercorrendo le quindicimila esperienze imprenditoriali che il premio ha raccontato dal 2006.

I giovani agricoltori: un motore per il Made in Italy

Il successo della cooperativa calabrese si inserisce in un contesto nazionale di grande fermento. Con 49mila imprese agricole guidate da under 35, l’Italia mostra un settore primario dinamico e resiliente. Secondo un’analisi del centro studi Divulga, i giovani agricoltori italiani vantano una produttività quasi doppia rispetto alla media europea (4800 euro a ettaro contro 2500).

Questi imprenditori si dimostrano inoltre particolarmente abili nell’affrontare le crisi, investendo in sostenibilità. Oltre un’azienda su tre ha introdotto innovazioni per ridurre il consumo di fertilizzanti, acqua ed energia, unendo la tutela ambientale alla riduzione dei costi.

La Calabria e il Mezzogiorno protagonisti del ricambio generazionale

Con 2.671 aziende agricole under 35, la Calabria si posiziona tra le prime dieci regioni italiane per imprenditoria giovanile nel settore, confermando il ruolo del Mezzogiorno come area chiave per il ricambio generazionale. Un dato destinato a crescere, secondo Coldiretti, grazie ai nuovi bandi per l’insediamento dei giovani.

Il settore agricolo è l’unico ad aver registrato nel 2025 una crescita dell’occupazione giovanile (+6% rispetto al 2024), con un picco del +19% per i contratti a tempo indeterminato, in netta controtendenza rispetto all’industria (-5%) e agli altri servizi (-2%).

“Abbiamo la grande responsabilità di produrre cibo di alta qualità accessibile a tutti,” ha dichiarato Enrico Parisi, Delegato Nazionale di Coldiretti Giovani. “Per farlo, servono politiche che promuovano il ricambio generazionale, l’accesso al credito e alla terra, e che abbattano la burocrazia”.

Un appello raccolto dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che ha sottolineato la necessità di “garantire risorse per favorire l’evoluzione tecnologica nelle nostre aziende, dove i giovani incarnano l’avanguardia”. Prandini ha ricordato come, grazie alla spinta di Coldiretti, l’Italia sia oggi tra i primi Paesi a poter utilizzare i droni in agricoltura, un passo fondamentale per un settore sempre più digitale e sostenibile.

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