Bim Bum Rende, sconfitta a testa alta. Carbone suona la carica: “A Sennori con il sangue agli occhi”
Si chiude con una sconfitta la stagione regolare della Bim Bum Basket Rende, che cede in casa alla corazzata Ragusa per 85-98. Ma il passivo non racconta la storia di una partita vibrante, in cui i biancorossi hanno lottato alla pari contro una delle migliori formazioni del girone, mostrando carattere e determinazione in vista della decisiva sfida playout contro Sennori.
Una battaglia lunga quaranta minuti
Al Palazzetto di Quattromiglia, l’avvio è di marca siciliana. La Virtus Ragusa, forte del suo quarto posto, impone subito il proprio ritmo con le giocate di Brown e Fabi, mentre Rende fatica a trovare la via del canestro. Ma la squadra di coach Carbone non si scompone e, dopo un primo quarto in salita, inizia a macinare gioco. È un secondo periodo trascinato dai canestri di Boccasavia (9 punti per lui) a riportare i padroni di casa a contatto, chiudendo all’intervallo lungo su un promettente 43-47.
Al rientro dagli spogliatoi, l’inerzia sembra girare completamente. Sostenuta dal lavoro energico di Yeyap sotto i tabelloni e spinta dal calore del pubblico, la Bim Bum non solo ricuce lo strappo, ma mette la testa avanti, chiudendo il terzo quarto in vantaggio per 64-62. L’equilibrio regna sovrano fino a sette minuti dalla sirena (70-70), quando l’esperienza e la maggiore profondità del roster di Ragusa emergono. La Virtus piazza il break decisivo e, nonostante un ultimo tentativo disperato di Boccasavia da tre punti per agguantare l’overtime, porta a casa la vittoria.
Obiettivo salvezza: la testa è già in Sardegna
Nonostante il risultato, coach Pierpaolo Carbone guarda con fiducia al futuro imminente. “È stata una buona partita, davvero,” ha commentato a fine gara. “Ho visto una squadra viva, determinata. Abbiamo combattuto contro una formazione di altissimo livello, costruita attorno a fuoriclasse come Fabi, Brown e Peterson. Essere stati in partita fino al 70 pari è la prova che i ragazzi hanno dato tutto.”
Ora, archiviata la regular season, ogni energia è proiettata sulla serie playout che inizierà domenica in Sardegna contro Sennori. Una trasferta complessa, anche dal punto di vista logistico. “Stiamo organizzando il viaggio, non è semplice,” ha spiegato il tecnico. “Ci sono ancora incertezze sulla sede della partita, ma ovunque si giochi, dovremo farci trovare pronti.”
Una nota lieta arriva dall’infermeria, con il rientro, seppur a minutaggio limitato, di Diakhate. “Ha giocato 6-7 minuti. Non sarà al massimo, ma avere una rotazione in più, anche per pochi minuti, sarà fondamentale.”
La missione è chiara. “Conosciamo poco i nostri avversari, ma ci prepareremo al meglio,” ha concluso Carbone. “Dobbiamo andare in Sardegna con il sangue agli occhi, concentrati al massimo per provare a vincere subito gara 1. Prestazioni come quella di oggi ci danno la fiducia necessaria per affrontare questa sfida.”





