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Vittorio La Torre al vertice dell’Anticrimine di Catanzaro: un investigatore esperto per le nuove sfide

CATANZARO – Un curriculum di ferro e una profonda esperienza maturata sul campo nella lotta alla criminalità organizzata. È il biglietto da visita del Primo Dirigente della Polizia di Stato, dott. Vittorio La Torre, che da ieri è il nuovo capo della Divisione Anticrimine della Questura di Catanzaro. Proveniente dalla Squadra Mobile di Messina, dove ha lasciato un’impronta significativa, La Torre porta nel capoluogo calabrese un bagaglio investigativo di prim’ordine.

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La sua carriera, iniziata nel 2008, lo ha visto in prima linea in contesti territoriali complessi e diversificati. Dopo gli esordi alla Polizia Stradale in Sardegna, tra Nuoro e Sassari, il suo percorso lo ha condotto nella metropoli milanese. Qui ha affrontato le sfide del Centro Operativo Autostradale, dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato di Monza, fino ad approdare nel 2018 alla prestigiosa Squadra Mobile, occupandosi di reati complessi come la criminalità straniera e la prostituzione.

Il salto in Sicilia, nel settembre 2022, lo ha visto prima funzionario e poi, dal marzo 2024, direttore della Squadra Mobile di Messina. Un incarico che ha continuato a ricoprire anche dopo la promozione a Primo Dirigente, ottenuta nel 2026. Sotto la sua guida, la Mobile messinese ha messo a segno colpi durissimi alla criminalità locale: dalle complesse indagini sui gruppi mafiosi di Barcellona Pozzo di Gotto alle vaste operazioni antidroga come “Alleanza” e “The Family”, fino a incisive inchieste sul dilagante fenomeno dell’usura.

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La sua competenza si è rivelata cruciale anche nella risoluzione di gravi fatti di sangue, tra cui il femminicidio di Daniela Zinnanti, coordinando le indagini con efficacia e determinazione.

Ieri mattina, il Questore di Catanzaro ha accolto ufficialmente il dott. La Torre, rivolgendo un caloroso benvenuto e un augurio di buon lavoro per il nuovo, strategico incarico che lo attende.

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