Fortino Marulla: il Cosenza non si ferma più, Foggia battuto di misura
Un gol lampo di Ciotti regala a Buscè la settima vittoria interna consecutiva, un nuovo record per i rossoblù. Baez sbaglia un rigore, nel finale annullato un gol al Foggia tra le polemiche.
COSENZA – Il “San Vito-Luigi Marulla” si conferma un fortino inespugnabile. Il Cosenza di Roberto Buscè centra la sua settima meraviglia casalinga consecutiva, superando di misura un Foggia combattivo nella 35ª giornata del campionato di Serie C. A decidere il match è stata una rete in avvio di Pietro Ciotti, sufficiente a consolidare il terzo posto in classifica e a iscrivere un nuovo record nella storia recente del club.
La partita si è accesa subito. Dopo appena sette minuti, la difesa del Foggia si è fatta sorprendere da un’incursione fulminea di Ciotti. L’attaccante rossoblù, approfittando di una disattenzione difensiva e forse aiutato da una folata di vento, è stato abile a superare il portiere Perucchini e a depositare in rete il pallone dell’1-0, mandando in visibilio il pubblico di casa.
Il Cosenza ha avuto l’occasione d’oro per raddoppiare e chiudere virtualmente la partita al 42′, quando l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore. Dagli undici metri, però, Jaime Baez si è fatto ipnotizzare da Perucchini, che ha intuito l’angolo e ha respinto il tiro, tenendo in vita i suoi.
Nella ripresa, la squadra allenata da Pazienza ha provato a reagire, alzando il baricentro e mettendo pressione alla retroguardia calabrese, specialmente negli ultimi venti minuti. La tensione è salita alle stelle in pieno recupero, al 92′, quando Cangiano ha trovato la via del gol in una mischia furibonda. Dopo attimi di caos e veementi proteste da parte dei giocatori del Cosenza, l’arbitro ha annullato la rete per un presunto fallo, scatenando la rabbia della panchina pugliese.
Al triplice fischio, è il Cosenza a festeggiare una vittoria pesantissima. Con questi tre punti, i Lupi non solo blindano la terza posizione, ma regalano al tecnico Buscè un primato storico, superando il record di sei vittorie interne consecutive che apparteneva alla gestione di Giorgio Roselli.




