VIDEO – Aeroporto di Reggio Calabria: inaugurato il nuovo Terminal Partenze, lo Scalo dello Stretto decolla verso il futuro
REGGIO CALABRIA – Un’opera definita “futuristica”, simbolo di un rilancio atteso da anni. L’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria volta pagina e inaugura il suo nuovo terminal partenze, primo e fondamentale tassello di un vasto progetto di ammodernamento che punta a trasformare lo scalo in un hub strategico per il Mediterraneo.
La cerimonia di inaugurazione, celebrata come un “giorno memorabile” per la città, segna la fine di un’epoca di incertezze e crisi che avevano persino messo a rischio la sopravvivenza dell’aeroporto. Oggi, il contesto è radicalmente cambiato: forte di un traffico che ha superato i 600.000 passeggeri nel 2024 e che punta al milione nel 2025, lo scalo dello Stretto si proietta in una nuova dimensione, più moderna ed efficiente.
Il nuovo terminal partenze è un ampliamento imponente, che aggiunge circa 3.600 metri quadrati di superficie e un volume di oltre 20.000 metri cubi. A ridisegnare il volto dell’aerostazione sono soprattutto i 1.600 metri quadrati di pareti vetrate inclinate che dominano il fronte nord, un biglietto da visita architettonico di grande impatto. La struttura, realizzata con 350.000 kg di acciaio e soluzioni antisismiche all’avanguardia, è stata concepita per dialogare con il paesaggio, ispirandosi alle onde dello Stretto e alle montagne reggine.
All’interno, l’esperienza del passeggero è stata completamente ripensata. L’area dei controlli di sicurezza, estesa su circa 670 m², introduce a una sala imbarchi di 1.300 m² dotata di cinque gate e illuminazione scenografica. A completare l’offerta, una nuova area commerciale da 300 m² con duty free e servizi di ristorazione, pensata per migliorare la qualità del tempo trascorso in aeroporto.
L’intervento non è solo un’operazione estetica, ma un passo cruciale per sostenere la crescita futura e rafforzare il ruolo del “Tito Minniti” come porta d’accesso strategica per l’area metropolitana e per i collegamenti con la Sicilia. In prospettiva, il nuovo terminal è destinato a diventare il cuore di un sistema intermodale, un nodo competitivo pronto a cogliere le opportunità legate al turismo, agli investimenti e alle grandi opere future, come il Ponte sullo Stretto.





